La città di Cosenza e il suo hinterland stanno affrontando ore di estrema criticità a causa dell’ondata di maltempo che sta colpendo la Calabria. L’attenzione delle autorità è focalizzata sul reticolo idrografico urbano e suburbano, dove la portata dei principali corsi d’acqua ha raggiunto livelli di guardia, innescando le prime esondazioni.
Esondazione del torrente Campagnano
La situazione più difficile si registra al confine tra i comuni di Cosenza e Rende, dove il torrente Campagnano è uscito dagli argini. L’esondazione ha interessato in particolare l’area di viale Magna Grecia, causando l’allagamento della sede stradale e di diversi scantinati negli edifici limitrofi. Documentazioni video e fotografiche diffuse dai residenti mostrano la forza del flusso idrico che ha reso impraticabili alcuni tratti di collegamento tra i due centri.
Crati e Busento “osservati speciali”
Non meno preoccupante è lo scenario lungo il Crati e il Busento. Nel centro cittadino, i due fiumi hanno raggiunto volumi idrici prossimi alla tracimazione.
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Il Busento: Ha superato la soglia di guardia in diversi punti, lambendo i ponti storici e causando smottamenti localizzati lungo gli argini.
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Il Crati: Viene costantemente monitorato dalla Protezione Civile e dai tecnici comunali, specialmente nell’area della confluenza, dove il rischio idraulico rimane elevato.
Interventi e sicurezza
Le squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile sono impegnate in numerosi interventi per allagamenti e rimozione di detriti. In molti comuni della provincia, tra cui Cosenza e Rende, le scuole sono rimaste chiuse per ordinanza sindacale a causa dell’allerta arancione. Le autorità raccomandano ai cittadini di evitare i sottopassi e di non sostare in prossimità dei ponti o delle aree golenali fino a quando i livelli idrometrici non saranno rientrati nella norma.