L’area del Tirreno cosentino si trova nuovamente a fronteggiare una severa ondata di maltempo. Le previsioni per le prossime 36 ore indicano il persistere di forti precipitazioni, venti di burrasca e mareggiate intense, confermando una tendenza critica già manifestatasi nel corso del pomeriggio di ieri.
Infrastrutture sotto assedio: l’intervento di RFI a Paola
La vulnerabilità del territorio è evidente nei punti nevralgici della viabilità e del trasporto ferroviario. A Paola, nel settore nord del lungomare, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è già intervenuta con mezzi meccanici per arginare una voragine sotterranea che minacciava la stabilità dei binari. Parallelamente, l’attenzione rimane massima lungo la Statale 18, in particolare nel segmento tra Amantea e Nocera Terinese, dove l’azione erosiva del moto ondoso sta compromettendo il basamento dell’arteria stradale.
Misure cautelative e criticità strutturali
I sindaci del comprensorio hanno risposto all’allerta con ordinanze restrittive che includono:
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Chiusura dei plessi scolastici in numerosi comuni.
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Interdizione del traffico nelle zone litoranee a rischio.
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Monitoraggio h24 delle aree più esposte al dissesto idrogeologico.
Il fenomeno dell’erosione costiera appare aggravato non solo dalla violenza degli eventi meteorologici, ma anche dalla riduzione dei sedimenti fluviali e dall’inefficacia delle attuali barriere rigide. Il tratto ferroviario tra Bonifati e San Lucido resta uno dei punti più sensibili, con il rischio concreto che le ondate danneggino le massicciate, compromettendo la regolarità del servizio ferroviario regionale e nazionale.
Dissesto nell’entroterra: il caso dell’Arcomagno
L’allerta non riguarda esclusivamente il litorale. Le piogge intense stanno innescando fenomeni franosi nelle aree collinari. A San Nicola Arcella, il sindaco Eugenio Madeo ha disposto interventi urgenti per mitigare il rischio di caduta massi lungo il sentiero dell’Arcomagno, uno dei siti naturalistici più fragili e pregiati della regione, colpito da distacchi rocciosi nelle ultime ore.
Le amministrazioni locali sottolineano come, oltre alla gestione dell’emergenza immediata, sia ormai improrogabile un piano di investimenti strutturali a lungo termine per la difesa del suolo, onde evitare il collasso definitivo delle fondazioni di abitazioni e stabilimenti situati a ridosso della linea di costa.
