Un duro atto d’accusa contro l’attuale gestione del sistema sanitario calabrese e i cronici ritardi strutturali della regione. È quanto emerso dall’intervento di Franz Caruso, Sindaco di Cosenza, durante la manifestazione sulla sanità pubblica svoltasi nei pressi dell’ex ospedale “Pasteur” di San Marco Argentano.
Il primo cittadino ha posto l’accento sulla natura universale del diritto alla salute, definendolo un principio costituzionale non negoziabile che non può essere condizionato dal censo o da appartenenze politiche. Secondo Caruso, il quindicennale commissariamento della sanità calabrese non ha prodotto i risultati sperati, lasciando il territorio in una condizione di fragilità che alimenta una migrazione sanitaria dal valore di oltre 300 milioni di euro annui.
Ritardi PNRR e Case di Comunità
Uno dei punti centrali del discorso ha riguardato lo stato di attuazione dei progetti legati alle Case e agli Ospedali di Comunità. Caruso ha espresso forte scetticismo sulla possibilità di rispettare le scadenze imminenti, citando il caso emblematico di Cosenza:
«A marzo 2025 abbiamo consegnato con urgenza l’immobile dell’ex Polizia Municipale per realizzare una Casa di Comunità. Oggi, a febbraio 2026, non è stato ancora aperto alcun cantiere. Pensare di completare i lavori entro giugno è irrealistico: la comunità non può essere presa in giro con promesse burocratiche prive di riscontro pratico».
Critica al Regionalismo e carenza di personale
Il Sindaco ha inoltre criticato l’attuazione del regionalismo sanitario, che avrebbe penalizzato la Calabria rendendola “fanalino di coda” nelle prestazioni e nei servizi. Oltre alle infrastrutture, Caruso ha ribadito l’assoluta necessità di investire nel capitale umano, sottolineando la carenza di medici, infermieri e personale sanitario necessari per gestire le emergenze-urgenze e garantire dignità ai pazienti.
Infine, è stato richiamato il tema dello spostamento dell’Hub sanitario deciso dalla Regione, una scelta definita penalizzante per la città di Cosenza e per l’intero comprensorio, a fronte della necessità di una sanità di prossimità efficiente e accessibile a tutti.
