La formazione della nuova Giunta comunale a Palazzo dei Bruzi apre una stagione di tensioni interne al Partito Socialista Italiano. Il neo assessore Raffaele Fuorivia, già capogruppo del PSI per un intero quadriennio, ha espresso pubblicamente il proprio disappunto per la freddezza mostrata dai vertici del partito a seguito della sua nomina da parte del Sindaco Franz Caruso.
Il mancato riconoscimento politico
Fuorivia ha descritto con amarezza il paradosso di essere considerato «poco più che un amico» dal proprio partito di riferimento, nonostante il lungo incarico di capogruppo e la recente promozione nell’esecutivo cittadino. Secondo l’assessore, la nomina avrebbe dovuto essere accolta come un riconoscimento prestigioso per l’intera comunità socialista, piuttosto che generare un silenzio istituzionale interrotto solo da polemiche.
L’attacco alla gestione locale
Le dichiarazioni di Fuorivia puntano il dito contro una gestione del partito ritenuta eccessivamente personalistica. L’esponente della Giunta ha riferito di aver partecipato alle consultazioni tra il Primo Cittadino e la delegazione locale, riscontrando una chiusura definita come un “arroccamento”.
«Sembra che l’intero socialismo in Calabria debba rispondere a un solo cognome — ha dichiarato Fuorivia — e che ogni decisione autonoma venga percepita come un atto di lesa maestà».
Impegno istituzionale e continuità
Nonostante lo scontro con la segreteria, il neo assessore ha ribadito la volontà di proseguire il proprio mandato con «spirito di servizio» verso la cittadinanza, rivendicando la coerenza del proprio percorso e la fedeltà ai valori storici del socialismo. In chiusura, Fuorivia ha rivolto un augurio di buon lavoro ai colleghi della Giunta, ponendo l’interesse della città di Cosenza al di sopra delle dinamiche interne di partito.