Il Comune di Rende ha ufficializzato la proroga dei termini per la consultazione preliminare di mercato relativa alla gestione del Parco Santa Chiara. La struttura, recentemente dissequestrata a seguito dell’iter giudiziario legato al tragico incidente della scorsa estate, torna al centro della strategia di valorizzazione del patrimonio pubblico cittadino.
Gli operatori interessati avranno tempo fino al 19 febbraio 2026 per presentare suggerimenti e modelli gestionali utili a definire il perimetro del futuro bando di gara.
Un centro polifunzionale d’eccellenza
Il complesso di Santa Chiara non si esaurisce nella sola funzione di parco acquatico, ma si configura come un hub polivalente. La proprietà comprende:
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Aree sportive: palestra, piscina coperta e campi polivalenti per tennis, basket e calcetto.
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Cultura e svago: un auditorium, un anfiteatro, zone “tecnotown” e parchi gioco protetti.
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Servizi e natura: un lago con bacini navigabili e balneabili, spiaggia, ristoranti, bar e ampie zone verdi.
Superare lo stallo: la nuova strategia amministrativa
La decisione di avviare una consultazione preventiva nasce dall’esigenza di evitare il fallimento delle precedenti procedure. In passato, infatti, due tentativi di affidamento erano andati deserti: il primo richiedeva investimenti per 2 milioni di euro, il secondo una base di 570.000 euro, entrambi su base ventennale.
La nuova linea d’indirizzo punta su un modello più flessibile e sostenibile:
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Durata della concessione: estesa fino a un massimo di 30 anni.
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Canone variabile: l’importo dovuto all’ente sarà parametrato al fatturato annuo generato dal gestore.
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Gestione integrata: il concessionario dovrà farsi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre alla sorveglianza e all’efficientamento degli impianti.
Modalità di partecipazione
L’indagine conoscitiva è aperta a operatori economici, associazioni ed enti di ricerca. I partecipanti dovranno presentare una relazione tecnica descrittiva del modello gestionale proposto. Le buste sigillate dovranno pervenire al protocollo del Comune di Rende entro le ore 12:00 del 19 febbraio.
Al termine di questa fase, l’Amministrazione potrebbe indire un incontro pubblico per condividere gli esiti dell’indagine, finalizzata a garantire una gestione che coniughi efficienza operativa e fruibilità per la cittadinanza.
