Il patrimonio artistico, la mobilità sostenibile e le eccellenze culturali di Cosenza saranno il cuore pulsante della prossima puntata di “Linea Verde Italia”, in onda sabato 31 gennaio su Rai 1 dalle 12:25. Il programma, condotto da Monica Caradonna e Tinto (Nicola Prudente), dedicherà un ampio speciale alla città calabrese. Un l,avoro frutto di una settimana di riprese intensive effettuate a metà gennaio da tre diverse troupe televisive.
Un viaggio tra storia, danza e architettura urbana
Il racconto televisivo si snoderà attraverso i luoghi simbolo del capoluogo. L’apertura sarà affidata a una suggestiva performance dei danzatori Francesco Rodilosso e Alessandra Nicoletti, della compagnia “Create danza”, con coreografie di Filippo Stabile realizzate sulla terrazza panoramica del Castello Svevo.
Il percorso proseguirà verso il Teatro Rendano, dove è stata documentata l’attività dell’Orchestra Sinfonica Brutia, per poi spostarsi lungo il Museo all’Aperto Bilotti (MAB). Qui, i conduttori sono stati affiancati dalla guida turistica Paola Morano per illustrare il valore delle sculture d’arte contemporanea che caratterizzano il centro cittadino. Spazio anche alla modernità con il Parco del Benessere, l’asse pedonale attrezzato per lo sport che unisce Cosenza e Rende, simbolo di una nuova visione di urbanistica green.
Il commento istituzionale
Il Sindaco Franz Caruso, che ha seguito da vicino le fasi di produzione del programma, ha espresso soddisfazione per questa vetrina nazionale:
“Siamo orgogliosi dell’attenzione che Rai 1 ha riservato a Cosenza. Le immagini restituiranno una fotografia veritiera delle nostre eccellenze culturali, dal Teatro Rendano al MAB, che rappresentano un fiore all’occhiello per l’intero Paese. Invito tutta la cittadinanza a seguire la trasmissione per apprezzare il lavoro corale svolto dagli autori e dalle maestranze tecniche”.
Dal centro urbano alla natura della Sila
La narrazione di “Linea Verde Italia” non si fermerà al perimetro urbano. L’obiettivo si allargherà verso l’altopiano della Sila, esplorando percorsi di terapia forestale riconosciuti dal CNR e la biodiversità dei Giganti della Sila, bene tutelato dal FAI. Un connubio tra enogastronomia tipica, innovazione tecnologica e tutela ambientale che conferma il ruolo centrale del territorio calabrese nelle politiche della green-economy.


