La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Piero Santese, ha rigettato le istanze presentate dalla difesa volte a riaprire l’istruttoria dibattimentale sul decesso di Denis Bergamini, l’ex centrocampista del Cosenza Calcio scomparso il 18 novembre 1989. Con questa decisione, il collegio giudicante conferma l’impianto del processo di secondo grado, procedendo direttamente verso la fase della discussione.
La condanna in primo grado
L’imputata, Isabella Internò, ex fidanzata dell’atleta, è stata condannata nell’ottobre 2024 a 16 anni di reclusione per concorso in omicidio. Secondo la sentenza di primo grado, la donna avrebbe agito con la complicità di almeno altre due persone, tuttora ignote, per le quali la Procura di Castrovillari mantiene aperto un fascicolo d’indagine parallelo. Nonostante la tesi del suicidio sostenuta dall’imputata fin dal 1989, le moderne perizie medico-scientifiche hanno portato la magistratura a qualificare l’evento come un delitto.
Le tappe del procedimento
Il rinvio a giudizio risale al settembre 2021, frutto di una complessa riapertura delle indagini coordinata dal pubblico ministero Luca Primicerio. L’inchiesta si è avvalsa di tecnologie avanzate che hanno smentito la dinamica dell’investimento accidentale sulla Statale 106 a Roseto Capo Spulico, ricostruendo invece uno scenario di omicidio premeditato.
Il calendario delle udienze
La Corte ha stabilito le date conclusive del processo, durante le quali si avvicenderanno le arringhe e le requisitorie:
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26 maggio: Intervento del Pubblico Ministero e dei legali di parte civile (Anselmo, Pisa e Galeone).
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11 giugno: Arringhe dei difensori dell’imputata (Pugliese e Intrieri).
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9 luglio: La Corte si ritirerà in Camera di Consiglio per l’emissione della sentenza.
L’imputata continua a dichiararsi estranea ai fatti, ribadendo la versione fornita oltre trent’anni fa, secondo la quale il calciatore si sarebbe tolto la vita gettandosi sotto un autocarro in transito.
