Cosenza, offensiva della Questura contro lo spaccio: arresti e sequestri nel capoluogo e in provincia

Sotto la direzione del Questore Borelli, la Polizia di Stato intensifica il monitoraggio del territorio: 4 arresti, 11 denunce e oltre 1.900 persone identificate

Si intensifica l’attività di contrasto alla criminalità diffusa sul territorio di Cosenza e provincia. Negli ultimi giorni, una vasta operazione di controllo, coordinata dal Questore Antonio Borelli, ha visto l’impiego sinergico della Squadra Mobile, delle Volanti e dei Commissariati di Corigliano-Rossano, Paola e Castrovillari, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale”.

Contrasto al narcotraffico e misure cautelari

L’azione repressiva si è concentrata in particolar modo sulla rete dello spaccio di stupefacenti. Il bilancio delle ultime ore riporta 4 arresti in flagranza e il sequestro di circa 450 grammi di sostanze illecite (350g di hashish e 100g di marijuana). Parallelamente, sono state eseguite ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per reati inerenti gli stupefacenti e ordini di carcerazione per gravi fattispecie di reato, tra cui stalking, evasione e tentata violenza sessuale.

Attività amministrativa e di prevenzione

Oltre agli arresti, l’autorità giudiziaria ha proceduto con 8 denunce a piede libero per reati che spaziano dalla truffa alla ricettazione, fino alla tentata estorsione. Sul piano della prevenzione, la Divisione Anticrimine ha emesso provvedimenti mirati a limitare la pericolosità sociale di alcuni soggetti:

  • 3 Daspo per episodi di violenza in ambito sportivo;

  • 13 avvisi orali e 3 ammonimenti;

  • Un foglio di via obbligatorio.

Il monitoraggio del territorio

I numeri complessivi dell’operazione delineano una presenza capillare delle forze di polizia: sono state 1.920 le persone identificate e 690 i veicoli controllati. Durante i posti di blocco, sono state elevate 15 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Il dispositivo di sicurezza ha previsto inoltre verifiche costanti sui soggetti già sottoposti a misure restrittive della libertà personale, con l’obiettivo di garantire un controllo costante dei punti nevralgici della città e della provincia.

L’approccio metodico adottato dalla Questura punta a elevare gli standard di sicurezza percepita, coniugando la repressione dei reati predatori con una strategia di prevenzione amministrativa di ampio respiro.

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