Si apre all’insegna dei grandi risultati la stagione della corsa campestre calabrese. Sulla pista di Sibari, la Cosenza K42 ha confermato i favori del pronostico conquistando il titolo assoluto di società nel Cross. Un successo che garantisce al team bruzio la qualificazione ufficiale ai campionati tricolori, in programma il prossimo 22 febbraio a Selinunte (Trapani).
La competizione maschile: podio tutto bruzio
La classifica Senior maschile ha visto un netto predominio delle società della provincia di Cosenza. Con un punteggio complessivo di 10 punti, la K42 si è imposta sulla Marathon Cosenza (20 punti) e sulla CorriCastrovillari (42 punti), delineando una gerarchia territoriale ben definita.
Sotto il profilo individuale, la gara sui 10 km è stata vinta da Zohair Hadar (Avis Barletta) con il tempo di 33’48”, la cui prestazione è stata però considerata fuori classifica ai fini del titolo regionale. La corona di campione individuale è dunque andata a Nicola Mazzara (Cosenza K42), che ha tagliato il traguardo in 33’58”. Seguono sul podio Mattias Rizzotto (Scuola Atletica Krotoniate, 34’05”) e Fabrizio Meoli (Cosenza K42, 34’12”).
Rimanendo nella squadra bruzia, c’è il 7° posto di Andrea Pranno con il tempo di 35’21”. Da segnalare anche la partecipazione di Stefano Bruno (Cosenza K42) che, pur essendo un atleta Master, ha gareggiato nella categoria Assoluti in linea con i vigenti regolamenti Fidal.
I risultati femminili: vittoria per la Run For Catanzaro
In campo femminile, la sfida per il titolo di società è stata risolta per una sola lunghezza. La Run For Catanzaro ha ottenuto il primo posto con 18 punti, superando di misura la CorriCastrovillari (19 punti) e la Polisportiva Magna Graecia. Decisivo per il successo catanzarese è stato il piazzamento compatto del terzetto composto da Morena Sestito, Larissa Votano e Rosanna Amendola.
A livello individuale, il primo posto è stato conquistato da Teresa Paula Dominguez (Marathon Cosenza), seguita da Karyna Hlukhova (CorriCastrovillari) e dalle atlete della Magna Graecia, Rosa Ciccone e Verdiana Martucci.


