La Calabria sta attraversando una fase di freddo intenso che ha colpito duramente sia le aree montane che i centri costieri. Durante l’ultima notte, le stazioni di rilevamento hanno registrato valori termici eccezionalmente bassi, in particolare sull’altopiano della Sila. Il primato del gelo spetta a Monte Botte Donato, dove la colonnina di mercurio è scesa fino a -12,6°C, in un contesto paesaggistico segnato dalle recenti nevicate che hanno depositato oltre trenta centimetri di coltre bianca.
Il rilevamento di temperature “polari” ha interessato diverse località in quota: Monte Curcio ha segnato -11,7°C, seguita da Centro Fondo Carlomagno (-10,3°C) e dal Rifugio CAI (-9,8°C). Valori significativi sono stati riscontrati anche a Tirivolo (-9,1°C), Moccone (-8,6°C) e presso la Diga di Spinetto (-8,4°C). Il rigore del clima non ha risparmiato le Serre e l’Aspromonte, con Serra San Bruno a -7,8°C e Gambarie a -5,5°C. La percezione del freddo è stata ulteriormente accentuata da forti raffiche di vento, che hanno superato i 70 km/h.
L’ondata di aria artica si è estesa fino ai litorali e alle zone collinari. Temperature prossime allo zero sono state rilevate a Sellia Marina (0,7°C), Tiriolo (-1,0°C) e Lamezia Terme (1,6°C). Anche le principali città calabresi hanno registrato minime pungenti: Cosenza è risultata la più fredda con 1,0°C, seguita da Catanzaro e Crotone (3°C), mentre Reggio Calabria si è attestata sui 5°C.
Secondo le ultime proiezioni meteorologiche, la fase più critica del maltempo sembra essere conclusa. Per la giornata odierna si prevede un consolidamento della stabilità atmosferica su tutto il territorio regionale, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi.