Dopo oltre sei anni di chiusura, lo storico Cinema-Teatro Tieri (già Cinema Italia) si avvia verso la ripresa delle attività. Secondo quanto riportato da Gazzetta del Sud, la struttura di Piazza Amendola potrebbe riaprire le porte entro la fine di gennaio. Tra l’altro con l’obiettivo di ospitare a febbraio alcuni appuntamenti della dodicesima edizione del festival Primavera del cinema italiano.
Un lungo iter di riqualificazione
L’ultimo evento ospitato nell’immobile risale al dicembre 2019. Da allora, l’edificio è stato oggetto di profondi interventi di ristrutturazione, conclusi formalmente all’inizio del 2024. Nonostante l’affidamento della gestione tecnica e artistica alla Cgc Sale Cinematografiche di Pino Citrigno, avvenuto nell’ottobre 2023. L’inaugurazione è stata posticipata a causa di criticità emerse nel corso dei sopralluoghi tecnici.
Il nodo della scalinata e le soluzioni tecniche
Il principale ostacolo alla riapertura è stato rappresentato dalle condizioni della monumentale scalinata esterna, progettata negli anni Trenta. Un sopralluogo dei Vigili del Fuoco ne ha evidenziato l’insicurezza strutturale, rendendo necessari ulteriori interventi.
Dopo aver valutato diverse opzioni — tra cui l’utilizzo di ingressi secondari, ipotesi scartata per non inficiare l’estetica architettonica — l’Amministrazione comunale ha optato per un piano di messa in sicurezza del vecchio impianto. In tal senso, una determina dirigenziale del Comune ha affidato al Laboratorio Tecnologico Calabrese le indagini strutturali, mentre la direzione dei lavori di ripristino è stata affidata all’ingegnere Francesco Porco.
Fase finale e rilancio culturale
Parallelamente ai lavori strutturali esterni curati dal Municipio, il gruppo Citrigno sta completando l’allestimento tecnologico interno, dotando la sala di nuovi impianti audio e proiettori di ultima generazione. La riattivazione del Tieri, che secondo gli accordi ospiterà anche le attività del Centro Rat-Teatro dell’Acquario, restituirà alla città un polo culturale strategico, sottraendo l’area al degrado in cui era parzialmente scivolata negli ultimi mesi.