Allarme sicurezza a Cosenza: città in emergenza tra reati e denunce politiche

Sparatorie, furti e risse alimentano l'insicurezza percepita. L'ex parlamentare Giacomo Mancini critica l'Amministrazione comunale, mentre Forze dell'Ordine intensificano i pattugliamenti

Bar San Francesco Cosenza

La città di Cosenza si trova al centro di un acceso dibattito riguardante l’escalation di episodi di microcriminalità e di ordine pubblico. Eventi quali sparatorie, furti e risse stanno infatti accrescendo la percezione di insicurezza tra la popolazione, fenomeno che, secondo le segnalazioni, è aggravato in alcune aree dalla scarsa illuminazione pubblica.

I Comitati di quartiere, in particolare quello della Riforma, hanno lanciato appelli diretti ai vertici delle Forze dell’Ordine per richiedere un rafforzamento dei controlli, specialmente durante le ore notturne.

La critica politica: l’affondo di Giacomo Mancini

La questione sicurezza ha rapidamente assunto una dimensione politica. L’ex parlamentare socialista e membro della direzione del PD Calabria, Giacomo Mancini, ha mosso pesanti accuse nei confronti dell’Amministrazione comunale e, in particolare, del Sindaco Franz Caruso, sostenendo una presunta inerzia nel rendere la città più sicura per i residenti.

Mancini ha definito la situazione come una vera e propria «emergenza sicurezza», sottolineando come la paura si sia diffusa non solo di notte, ma anche nelle ore diurne. A riprova di tale clima, l’esponente politico si è recato presso il Bar San Francesco in piazza Europa, vittima di un furto con scasso nella notte precedente, esprimendo solidarietà al titolare.

Forze in campo: controlli intensificati, risultati incompleti

Nonostante l’intensificazione dei servizi di pattugliamento da parte di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale – quest’ultima focalizzata in particolare sull’isola pedonale di Corso Mazzini per lo shopping natalizio – la microcriminalità cittadina non sembra essersi scoraggiata. Lo spiegamento di forze, voluto dal Questore Cannizzaro e dai Comandanti provinciali delle rispettive Armi, risulta finora insufficiente a ristabilire un pieno senso di tranquillità.

Giacomo Mancini ha rincarato la dose, ricordando la promessa di un contatto con il Prefetto fatta dal sindaco Franz Caruso in seguito a una precedente sparatoria in Piazza Bilotti e sollevando dubbi sulla sua effettiva realizzazione.

Le proposte: durezza contro il crimine e intervento sociale

L’analisi di Mancini non si limita alla denuncia, ma propone una duplice strategia di intervento:

  1. Repressione e Prevenzione Diretta: Maggiore presenza e controllo delle Forze dell’Ordine, miglioramento dell’illuminazione stradale e delle piazze.

  2. Lotta alle Cause: Intervento incisivo per ridurre le sacche di disagio e povertà, elementi che possono sfociare in devianza. In questo contesto, l’ex parlamentare ha anche criticato la gestione delle opportunità di lavoro in Comune, suggerendo favoritismi.

Mancini ha concluso il suo intervento affermando che «Cosenza merita di meglio» in termini di sicurezza e opportunità per i cittadini e le imprese.

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