Crisi idrica a Cosenza: approvato documento bipartisan in Consiglio comunale

L'assemblea chiede al sindaco Franz Caruso l'istituzione di un tavolo di crisi permanente e sollecita interventi urgenti su Sorical, Regione e monitoraggio delle reti

Consiglio comunale Cosenza

Il Consiglio comunale di Cosenza, riunitosi in seduta aperta presso Palazzo dei Bruzi sotto la presidenza di Giuseppe Mazzuca, ha affrontato il tema cruciale della crisi idrica e della gestione del servizio. Al termine di un dibattito articolato, l’assemblea ha approvato all’unanimità un documento bipartisan che sintetizza le istanze presentate in precedenza da maggioranza e opposizione in due distinte mozioni.

Il testo approvato evidenzia le gravi criticità strutturali che affliggono il servizio idrico nell’area urbana, sottolineando come la crisi persista nonostante gli interventi emergenziali. Il documento denuncia interruzioni e riduzioni della portata quasi quotidiane, con gravi ripercussioni sulle attività economiche, sociali e sulla vita domestica, a causa dell’obsolescenza delle condotte adduttrici regionali (risalenti agli anni ’50-’70) e di una gestione idraulica ritenuta inadeguata. Viene altresì evidenziato l’elevato tasso di Perdite idriche reali (Pir) sulla rete di adduzione gestita da Sorical e la mancanza di un sistema di telecontrollo avanzato sui Punti di consegna (Pdt), che ostacola l’analisi oggettiva delle forniture da parte del Comune.

Coniglio comunale Cosenza

Richieste al sindaco Franz Caruso

Il documento congiunto formula una serie di richieste dettagliate al sindaco Franz Caruso, tra cui:

  • Istituzione di un tavolo di crisi e monitoraggio idrico permanente: Composto da personale tecnico comunale qualificato per l’analisi dei dati e la consultazione mensile con le associazioni di consumatori.

  • Richiesta di chiarimenti alla Regione Calabria: Verificare l’esito e ottenere gli atti di collaudo degli investimenti milionari per l’ingegnerizzazione e l’efficientamento della rete idrica di Cosenza e dei Comuni serviti dall’acquedotto Abatemarco.

  • Diffida a Sorical e piano straordinario: Trasmettere una diffida formale a Sorical S.p.A. e richiedere, tramite Arrical, un Piano di risanamento e ammodernamento straordinario delle condotte adduttrici, con cronoprogramma per la riduzione delle perdite entro i parametri Arera.

  • Controllo e ispezione Arrical: Sollecitare Arrical a esercitare il massimo potere di controllo ispettivo, istituendo il Controllo analogo e richiedendo una relazione tecnica asseverata sullo stato delle opere idrauliche gestite da Sorical.

  • Installazione di misuratori avanzati: Avviare urgentemente le procedure e stanziare risorse (anche Pnrr/regionali) per l’installazione di misuratori di portata e pressione telecontrollati sui Punti di Consegna strategici, garantendo l’accesso ai dati in tempo reale.

  • Rendicontazione fondi Pnrr/regionali: Richiedere una rendicontazione analitica sui fondi Pnrr (in particolare M2C4.I4.2) e regionali assegnati, specificando lo stato di avanzamento delle gare e i risultati attesi in termini di recupero idrico.

  • Trasferimento della gestione: Proporre ad Arrical l’attivazione della normativa regionale per il completamento del ciclo idrico integrato e il trasferimento della gestione della rete comunale a Sorical S.p.A., sul modello del Comune di Rende.

Consiglio comunale Cosenza

Soluzioni immediate proposte

Il documento congiunto suggerisce inoltre al Primo cittadino una serie di azioni da attuare in tempi brevi, tra cui: la mappatura della rete di distribuzione, il completamento del progetto di ingegnerizzazione, l’introduzione di un nuovo regolamento idrico, il puntuale controllo delle utenze condominiali (“grandi utenze”) e degli allacci abusivi, e l’attivazione dei sensori di pressione e portata già esistenti per rendere funzionale il telecontrollo.

Dibattito e posizioni ufficiali

Il dibattito consiliare ha visto gli interventi del direttore generale di Sorical, ingegnere Giovanni Paolo Marati, dell’ingegnere Giovanni Ioele della Regione Calabria e dell’architetto Fabio Alberto Foti di Arrical.

Il sindaco Franz Caruso, ringraziando per la convocazione, ha declinato le responsabilità della crisi attribuendole alle carenze strutturali e alla mancanza di investimenti a monte della rete comunale, risalenti ad anni di “mala gestio della cosa pubblica”. Ha ringraziato i tecnici per le delucidazioni, ma ha ribadito che la sofferenza idrica del Comune deriva da una significativa riduzione della fornitura da parte di Sorical, non da un problema di gestione comunale. Il sindaco ha anche richiamato l’attenzione sulla necessità che i cittadini si abituino a pagare i servizi, evidenziando il miglioramento della riscossione tributaria (50%) rispetto al 21% precedente.

L’assessore Francesco De Cicco ha rincarato la dose, contestando i dati forniti dai tecnici e sostenendo che “la città di Cosenza è in ginocchio” a causa di una crisi di fornitura, non di perdite della rete comunale, che a suo avviso è “in ginocchio” per un fallimento della politica degli ultimi 30 anni. Ha fornito dati di fornitura ai serbatoi in calo e annunciato la preparazione di un dossier e un esposto al Presidente della Regione per sollecitare provvedimenti nei confronti dell’attuale dirigenza Sorical.

Il Consiglio comunale ha così ribadito in modo coeso l’urgenza di investimenti strutturali e una gestione più efficiente e trasparente del servizio idrico per risolvere una crisi che infligge danni e disagi costanti alla cittadinanza.

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