«Se avere il 100% di realizzazione fosse normale, non giocheremmo in Serie D». Manu Gallo non usa giri di parole, ma numeri e realtà. Alla domanda su presunti blackout della Pirossigeno Cosenza Basket durante la partita vinta contro il Bagnara, il coach risponde con i fatti: una squadra ancora imbattuta (7 vittorie in 7 gare) che, nonostante l’assenza di Andrea Montemurro e le rotazioni ridotte, ha saputo trovare le soluzioni giuste quando serviva.
«I miei ragazzi forse non hanno segnato come di consueto – ammette Gallo -, ma se questo significa non avere mentalità, allora il basket è un’altra cosa». Tra le righe, la difesa di un gruppo che «anche quando entra per 30 secondi, lo fa con la massima concentrazione». E l’elogio all’avversario: «Una signora squadra, dura a morire. Del resto, in Serie D si gioca di sciabola, non di fioretto». Una metafora che è anche un monito: la strada è ancora lunga, ma i Lupi – con le loro imperfezioni e la loro grinta – sanno di che pasta è fatto questo campionato.