Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha effettuato una visita ispettiva presso l’Azienda Ospedaliera Annunziata di Cosenza, incontrando il direttore generale, Vitaliano de Salazar. Al centro del colloquio, lo stato di avanzamento del progetto per la realizzazione della Cardiochirurgia pubblica.
Il presidente Occhiuto ha confermato l’elevato standard del lavoro svolto dalla governance aziendale. Nonostante l’impegno iniziale di aprire la struttura entro dicembre, il termine è stato ridefinito. «Avevo promesso che avremmo aperto la struttura entro dicembre, ma dovremo aspettare fino a gennaio». Lo stesso Occhiuto ha sottolineato come i risultati raggiunti dall’équipe di de Salazar, tra reclutamento di personale e allestimento delle aree, confermino un «lavoro straordinario».
Potenziamento e sinergie: tisposta alle polemiche
In un contesto di dibattito acceso sul futuro della sanità locale, il presidente ha voluto sgomberare il campo da interpretazioni critiche circa un presunto ridimensionamento del nosocomio storico. Occhiuto ha categoricamente smentito qualsiasi volontà di «smantellare l’Annunziata», ribadendo, al contrario, l’obiettivo di potenziamento attraverso iniziative concrete.
«L’impegno verso il potenziamento dell’Annunziata è testimoniato dalla nascita della Cardiochirurgia, che entrerà in funzione a gennaio», ha precisato il governatore. Citando anche le sinergie avviate con l’Università della Calabria e l’arrivo di «figure di rilievo della ricerca». L’apertura di una Cardiochirurgia nel settore pubblico è stata definita un fatto storico e un passaggio di estrema importanza, anche in considerazione dell’impatto economico legato alla riduzione dell’emigrazione sanitaria.
Strategia territoriale e nuovo ospedale
Il presidente ha affrontato con fermezza istituzionale anche le polemiche relative alla costruzione del nuovo ospedale a Rende, definendole «fisiologiche» e sottolineando la priorità di «fare le cose». Ha delineato la strategia di assistenza territoriale complementare alla nuova struttura, che si concretizzerà proprio presso l’Annunziata.
«All’Annunziata dobbiamo mettere in piedi un polo dell’assistenza territoriale, nel centro della città, per sgravare i reparti del nuovo nosocomio e assicurare all’utenza un’assistenza costante ed efficace», ha spiegato Occhiuto, aggiungendo che l’investimento in assistenza territoriale «dovrebbe essere apprezzato da tutti».
Prima di lasciare Cosenza, il presidente ha infine fornito rassicurazioni anche riguardo lo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione del plesso ospedaliero della Sibaritide, evidenziando una significativa accelerazione rispetto al passato.