Una tragedia improvvisa ha colpito la famiglia del professore Michele Di Dio, direttore dell’unità operativa complessa di urologia presso l’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza e recentemente nominato docente nel corso di laurea in Medicina all’Università della Calabria. A perdere la vita è stato il nipote del medico, deceduto in circostanze drammatiche in Sicilia, lasciando sgomenti i familiari, i colleghi e la comunità cosentina.
Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha voluto esprimere il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia, definendo la notizia come “una tragedia immane” che ha sconvolto profondamente chi conosceva il giovane e il Prof. Di Dio. “Siamo tutti attoniti e increduli davanti a un dolore tanto grande – ha dichiarato – e ogni parola rischia di apparire inadeguata di fronte a una perdita così devastante”.
In una nota diffusa alla stampa, Caruso ha sottolineato che il dolore vissuto dai genitori e dai familiari è indicibile, aggiungendo che, a nome dell’intera amministrazione comunale e in particolare degli Assessori Massimiliano Battaglia – amico e collega del professore Di Dio – e Maria Teresa De Marco, titolare della delega alla Salute, si stringe attorno alla famiglia con profonda partecipazione e rispetto.
“È una notizia che non avremmo mai voluto ricevere”, ha aggiunto il primo cittadino, evidenziando come eventi del genere sollevino interrogativi dolorosi e senza risposta, lasciando un senso di impotenza e sgomento. Le istituzioni locali hanno voluto far sentire la propria presenza e solidarietà in un momento così difficile, confermando il legame di profonda stima nei confronti del professore Di Dio, figura di riferimento per la sanità calabrese.
L’intera comunità cosentina si unisce nel dolore, manifestando cordoglio per una perdita che tocca profondamente anche chi non ha conosciuto direttamente il giovane scomparso, ma che ne sente l’assenza attraverso il dolore dei suoi cari.