Il Rotary Club Rende organizza un evento aperto al pubblico con un ospite d’eccezione: Domenico Iannacone, uno dei giornalisti più stimati e autorevoli del panorama italiano. L’appuntamento, che si terrà nei prossimi giorni nella città rendese, sarà un’occasione di riflessione collettiva su un tema centrale per la società contemporanea: “Etica e Giornalismo”. A introdurre l’incontro sarà Franco Laratta, direttore di LaC TV.
Iannacone è noto per un approccio unico all’inchiesta giornalistica, in grado di coniugare rigore professionale e profonda umanità. Le sue narrazioni televisive, trasmesse su Rai 3, hanno segnato una svolta nel racconto del reale, grazie a uno stile privo di giudizio, retorica o ideologie, capace di restituire dignità e voce alle vittime di violenze, alle persone marginalizzate e agli “ultimi” della società.
Il giornalista molisano è ideatore e conduttore di programmi di grande impatto come “I dieci comandamenti” e “Che ci faccio qui”, entrambi considerati modelli di giornalismo di servizio. Con questi format, Iannacone ha trasformato il reportage televisivo in uno spazio narrativo empatico, capace di raccontare la sofferenza e le contraddizioni del nostro tempo senza pietismo né sensazionalismi.
Cinque volte vincitore del Premio Ilaria Alpi, massimo riconoscimento italiano per il giornalismo d’inchiesta, Iannacone ha ottenuto anche numerosi premi internazionali, tra cui il Civis Media Prize di Berlino, il Real Screen Awards di Los Angeles e il Peace Jam Jury Awards di Montecarlo. Tra i riconoscimenti italiani spiccano inoltre il Premio Paolo Borsellino, il Premio Goffredo Parise, il Baffo Rosso, il Franco Cuomo, il Premio Kapuściński, il Moige e la vittoria al Festival del Cinema di Spello.
Particolarmente significativo il legame con Andrea Camilleri, che Iannacone definiva “padre putativo”, a testimonianza di un’affinità culturale e umana che ha influenzato il suo modo di fare informazione.
Durante l’incontro, l’autore racconterà la sua visione del giornalismo, focalizzandosi sull’importanza dell’etica nel racconto della realtà, ma anche sulla responsabilità di chi informa, in un’epoca segnata dalla disinformazione e dalla velocità digitale. “Le storie più straordinarie sono quelle che ci passano a fianco senza che ce ne accorgiamo – afferma Iannacone – Spesso sono così piccole che bisogna andare a cercarle tra le tante cose che non valgono nulla”.
L’incontro rappresenta una rara occasione di confronto con uno dei protagonisti del giornalismo italiano contemporaneo, e un’opportunità per il pubblico di riscoprire il valore sociale dell’informazione.