È stata ufficializzata la composizione del nuovo consiglio regionale della Calabria per la circoscrizione di Cosenza. L’Ufficio circoscrizionale ha proclamato gli eletti al termine dello scrutinio dell’ultima tornata elettorale, confermando i nomi previsti dai risultati preliminari. La consultazione ha sancito la vittoria del centrodestra, guidato dal presidente riconfermato Roberto Occhiuto.
La ripartizione dei seggi rispecchia i quozienti maturati nelle urne, tra candidati che hanno ottenuto l’elezione diretta grazie a un ampio consenso e altri che hanno beneficiato dei cosiddetti “resti” dei quozienti regionali.
Per Forza Italia entrano Gianluca Gallo, già assessore regionale all’agricoltura, Pasqualina Straface, espressione del territorio ionico, ed Elisabetta Santoianni, volto emergente del partito in provincia.
La lista “Occhiuto Presidente” porta a Palazzo Campanella Pierluigi Caputo e Rosaria Succurro, quest’ultima anche sindaca di San Giovanni in Fiore, figura di spicco nell’area silana.
Fratelli d’Italia conferma la presenza di Angelo Brutto e Luciana De Francesco, che consolidano la rappresentanza del partito nella provincia cosentina, mentre il centrosinistra e le forze civiche riescono a conquistare alcuni seggi attraverso le proprie liste e coalizioni.
Ferdinando Laghi, candidato della lista civica “Tridico Presidente”, entra in consiglio con un importante risultato personale, così come Elisa Scutellà, in quota Movimento 5 Stelle, e Rosellina Madeo per il Partito Democratico.
I Democratici Progressisti avranno come rappresentante Francesco De Cicco, mentre Filomena Greco accede in consiglio per Casa Riformista, un soggetto politico emerso nel contesto calabrese con un programma di riforma moderata.
Completano la composizione Orlandino Greco per la Lega e Riccardo Rosa per Noi Moderati, rappresentanti di due formazioni che, pur con numeri più contenuti, mantengono una presenza istituzionale nella nuova legislatura regionale.
La proclamazione ufficiale arriva a conclusione di un processo elettorale che non ha riservato colpi di scena, confermando in sostanza le previsioni e i conteggi emersi durante lo scrutinio.