Nuovo ospedale a Rende, il Comitato “No Scippo” annuncia protesta: scontro aperto con Regione e Unical

Convocato il Consiglio comunale per ratificare l'accordo con Occhiuto e l'Università tramite il Rettore Nicola Leone, il Comitato insorge: «Cosenza derubata»

Si inasprisce il confronto sul progetto del Nuovo Ospedale di Cosenza, previsto in località Arcavacata di Rende, nelle immediate vicinanze del campus dell’Università della Calabria. Dopo la convocazione urgente del Consiglio comunale di Rende, in programma per oggi, martedì 28 ottobre, è arrivata la risposta dura del Comitato “No Scippo”, che ha annunciato una manifestazione pubblica di protesta.

Il Consiglio rendese è chiamato a ratificare lo schema d’accordo tra il Commissario delegato per l’edilizia sanitaria della Regione Calabria, il Comune di Rende e l’Università della Calabria. L’intesa riguarda l’individuazione dell’area per la costruzione del nuovo presidio sanitario che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe sostituire l’attuale ospedale Annunziata di Cosenza.

Il Comitato: «Scippo istituzionalizzato ai danni di Cosenza»

Durissima la nota diffusa dal Comitato “No Scippo”, che da mesi si oppone alla localizzazione del nuovo ospedale a Rende. Secondo i promotori, l’ordine del giorno del Consiglio comunale rendese sarebbe «arrogante e ridicolo», un passaggio istituzionale che, a loro dire, conferma la volontà di sottrarre a Cosenza un presidio sanitario storico e identitario.

«Il Consiglio comunale di Rende – si legge nella nota – si comporta da avvoltoio nei confronti della città di Cosenza, favorendo un progetto che non tiene conto delle esigenze reali del territorio, ma risponde unicamente a logiche di potere e interessi politici trasversali».

Nel mirino del Comitato anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il rettore uscente dell’Unical, Nicola Leone, accusati di essere i veri registi di un’operazione politica travestita da scelta tecnica. «Una decisione calata dall’alto – affermano – senza reale confronto con la cittadinanza e senza una valutazione trasparente delle alternative».

Un progetto da 440 milioni e un braccio di ferro politico-territoriale

Il nuovo ospedale, il cui costo stimato si aggira intorno ai 440 milioni di euro, è stato inserito tra le priorità dell’edilizia sanitaria calabrese dal commissario Occhiuto, con l’obiettivo di realizzare una struttura all’avanguardia in una zona baricentrica tra i due comuni. La scelta dell’area nei pressi dell’Unical è stata motivata dalla disponibilità immediata dei terreni, dalla viabilità esistente e dalla possibilità di sinergie con l’ambiente universitario e della ricerca.

Ma la decisione continua a spaccare il territorio, con Cosenza che rivendica il diritto a mantenere la centralità del proprio sistema ospedaliero e Rende che invece rivendica la legittimità della scelta, vista l’opportunità strategica offerta dal polo universitario.

Attesa per la seduta del Consiglio e la reazione del sindaco Caruso

Il sindaco di Rende, Sandro Principe, si prepara a portare in aula la proposta di accordo istituzionale, mentre si attende una reazione ufficiale dal Comune di Cosenza, guidato da Franz Caruso, che nei mesi scorsi aveva espresso forti perplessità sulla delocalizzazione dell’ospedale.

Il timore di una rottura politica tra i due centri urbani più popolosi dell’area si fa sempre più concreto, soprattutto in vista delle scelte operative che seguiranno alla ratifica dell’accordo. Intanto, la protesta del Comitato “No Scippo” promette di tenere alta la tensione sul tema, anche nei prossimi giorni.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il movimento che fa capo all’ex sindaco Manna attacca la giunta sulla nuova viabilità e...
Via libera a larga maggioranza per il documento contabile: 85 voti favorevoli su 87. Il...
Inaugurazione della sede a Cosenza alla presenza dell'Ambasciatore Anila Bitri Lani: un nuovo punto di...

Altre notizie

Altre notizie