Un servizio andato in onda nel corso della trasmissione “Piazza Pulita”, condotta da Corrado Formigli, ha sollevato pesanti interrogativi sulla reale portata dell’annuncio fatto dal Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, riguardo la fornitura di nuovi autobus per la Calabria da parte di Trenitalia.
L’1 ottobre, a pochi giorni dalle elezioni regionali in Calabria, il Ministro Salvini aveva presentato a Cosenza una nuova flotta di autobus, descritti come moderni, tecnologici e a due piani. L’iniziativa era stata accompagnata da una massiccia campagna promozionale sui suoi canali social, che magnificava l’arrivo di ben 111 nuovi autobus.
Tuttavia, l’entusiasmo della propaganda è stato rapidamente smorzato dalla realtà. Come confermato dallo stesso Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, il numero effettivo di nuovi autobus destinati alla Calabria è di sole 5 unità. Il dato complessivo dei 111 mezzi, come emerso, si riferirebbe alla fornitura su scala nazionale.
La troupe di “Piazza Pulita” si è recata alla stazione di Cosenza per verificare la presenza di questi nuovi mezzi. Il riscontro è stato desolante: nessun bus a due piani è stato trovato. Per coprire una parte di un viaggio, i passeggeri hanno trovato ad accoglierli un piccolo pulmino, ben lontano dall’immagine lussuosa promessa.
Il servizio ha anche evidenziato problemi logistici e di prezzo. Nonostante la possibilità di acquistare i biglietti online, è stata riscontrata una generale confusione. Particolarmente criticata è la tratta Cosenza–Milano offerta dai nuovi bus: 14 ore di viaggio al costo di 87 euro. Un’offerta che appare poco competitiva se paragonata a Trenitalia e ad altre compagnie, che coprono la stessa tratta in tempi inferiori o con prezzi più vantaggiosi.
Nonostante l’investimento complessivo di 44 milioni di euro di fondi pubblici destinati all’intera nuova flotta nazionale, l’assenza di passeggeri e la scarsa attrattiva dei servizi offerti sollevano un serio interrogativo: i nuovi autobus rischiano di rimanere parcheggiati e inutilizzati, vanificando l’ingente spesa statale.