L’emergenza idrica a Cosenza e Rende continua a destare preoccupazione, con la situazione che si è aggravata notevolmente negli ultimi mesi. A Rende, il malfunzionamento nella distribuzione dell’acqua ha raggiunto livelli critici, tanto da scatenare una protesta pubblica organizzata dagli attivisti del movimento “La Base” di Cosenza. La manifestazione, che ha preso forma dopo settimane di disservizi, ha avuto luogo nel centro cittadino, in risposta a una situazione che da tempo penalizza le famiglie e le istituzioni locali.
Il caos idrico ha avuto impatti diretti sulla quotidianità dei cittadini, con episodi che hanno messo in evidenza la gravità del problema. Uno degli eventi più emblematici è stato l’inizio dell’anno scolastico in una scuola elementare di Rende, che è stato caratterizzato da un’uscita anticipata degli studenti a causa della carenza d’acqua. Questa emergenza si è prolungata per due giorni, durante i quali l’intera area urbana è rimasta senza approvvigionamento idrico.
Nonostante la gravità della situazione, Sorical, la società che gestisce la distribuzione dell’acqua, ha inviato solleciti per il pagamento delle bollette, una mossa che ha suscitato forte indignazione tra i manifestanti. In coincidenza con la protesta, Sorical ha deciso di chiudere i propri uffici di Rende per un aggiornamento del sistema informatico, una decisione che ha ulteriormente esasperato gli animi dei cittadini.
Ferdinando Gentile, uno degli attivisti, ha commentato duramente la chiusura degli uffici e la gestione del servizio idrico da parte di Sorical: «La chiusura odierna spiega bene come Sorical intenda relazionarsi con chi chiede conto dei disservizi», ha dichiarato, accusando anche la politica regionale e comunale di non aver investito risorse adeguate per la manutenzione delle condotte idriche, ormai obsolete e danneggiate.
Secondo gli attivisti, la mancanza di interventi concreti da parte delle istituzioni ha contribuito ad aggravare il problema, con fondi disponibili che non sono stati utilizzati per risolvere le carenze strutturali nel sistema idrico. La protesta di oggi si inserisce in un contesto di crescente malcontento, con i cittadini di Rende che chiedono risposte urgenti e soluzioni definitive per il miglioramento della gestione della risorsa idrica.