La Regione Calabria e l’Altopiano della Sila si trovano ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici che stanno influenzando profondamente il territorio e le sue tradizioni. In particolare, l’andamento delle stagioni sta subendo modifiche significative, con inverni caratterizzati da nevicate meno frequenti e meno abbondanti rispetto al passato. Questa situazione sta avendo un impatto diretto sul turismo invernale e sulle attività sportive legate alla neve, mettendo a dura prova le località sciistiche come Camigliatello Silano.
Negli ultimi anni, la scarsità di neve ha rappresentato una sfida crescente per gli operatori e le istituzioni locali, che si sono trovati a dover reinventare le strategie per mantenere viva l’offerta turistica dell’Altopiano. La mancanza di precipitazioni nevose ha ridotto le giornate di apertura degli impianti e limitato le possibilità di praticare sport invernali, danneggiando l’economia locale e mettendo a rischio il mantenimento delle tradizioni legate alla montagna.
Per rispondere a queste criticità, l’ente regionale ha annunciato una serie di interventi mirati a potenziare le infrastrutture e a garantire la fruibilità delle aree sciistiche anche in condizioni di neve naturale insufficiente. Come spiegato dal direttore generale Fulvia Caligiuri, uno dei progetti principali riguarda l’installazione di un sistema di innevamento artificiale, capace di coprire le piste di Camigliatello Silano e di assicurare condizioni ottimali per gli sport invernali.
Inoltre, l’Arsac ha previsto l’acquisto di nuovi mezzi per la battitura delle piste, al fine di migliorare la qualità e la sicurezza delle superfici sciabili. È prevista anche l’implementazione di un sistema di illuminazione delle piste, che consentirà di estendere gli orari di apertura fino alla sera, offrendo maggiori opportunità di svago e promozione del territorio.