Mentre si attendono gli esiti definitivi delle attribuzioni dei seggi da parte dei Tribunali e della Corte d’Appello, in Calabria si muovono già i primi passi per la formazione del nuovo esecutivo regionale. Il presidente Roberto Occhiuto ha avviato le consultazioni politiche per comporre la futura Giunta, che inizialmente sarà composta da sette membri, come previsto dalla normativa per le Regioni con meno di due milioni di abitanti. Tuttavia, l’organico verrà ampliato a nove assessori una volta recepita la riforma attualmente in discussione a livello locale.
Due gli schemi politici al vaglio, entrambi orientati a garantire un equilibrio tra le forze del centrodestra ma differenti nella distribuzione simbolica degli incarichi. Il primo prevede una ripartizione netta degli assessorati: tre a Forza Italia, due a Fratelli d’Italia (che esprimerebbe anche la figura del vicepresidente), uno alla Lega e uno a Noi Moderati. Il secondo schema, più flessibile, ipotizza l’inserimento della presidenza del Consiglio regionale nel tavolo delle trattative, una mossa che potrebbe escludere il Carroccio dalla guida dell’aula, aprendo il ruolo a FdI o alla stessa FI. In questo scenario, Filippo Mancuso, attuale presidente del Consiglio e nome forte della Lega, potrebbe non essere riconfermato, sebbene resti tra i papabili.
Le prime conferme sembrano riguardare due nomi di peso: Gianluca Gallo (Forza Italia), risultato il più votato con ben 30 preferenze personali, e Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia). Accanto a loro, circolano con insistenza i nomi di Rosaria Succurro e Pierluigi Caputo, entrambi espressione della lista civica Occhiuto Presidente, oltre a Antonio Montuoro (FdI) e allo stesso Mancuso, il cui futuro resta comunque subordinato agli equilibri finali.
Sul fronte dell’opposizione, l’attenzione è tutta concentrata su Pasquale Tridico, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e candidato presidente sconfitto alle urne. Dopo il risultato elettorale, Tridico ha chiesto un periodo di riflessione per valutare se rientrare nella politica calabrese o proseguire il mandato a Bruxelles. Le prime indiscrezioni lo vedono orientato a restare nel Parlamento europeo, rinunciando così a un ruolo attivo nell’opposizione regionale.
Il quadro complessivo della Giunta regionale calabrese, dunque, resta in evoluzione, in attesa delle attribuzioni ufficiali dei seggi e dell’eventuale recepimento della riforma che allargherebbe l’esecutivo. Intanto, il presidente Occhiuto continua a lavorare alla definizione degli equilibri interni alla maggioranza, con l’obiettivo di chiudere la partita delle nomine nelle prossime settimane.