È stata emessa la condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione nei confronti del 35enne accusato delle gravi percosse inflitte a due bambini di due e quattro anni, successivamente ricoverati all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. L’uomo, compagno della madre dei piccoli, è stato riconosciuto colpevole in rito ordinario. Uno dei minori, a causa delle lesioni riportate, è stato ricoverato in terapia intensiva.
La sentenza è arrivata nella serata di ieri ed è stata pronunciata dal giudice per le indagini preliminari Maria Grazia Elia del Tribunale di Paola. Nello stesso procedimento, la nonna materna è stata assolta poiché “il fatto non sussiste”, mentre la madre dei due bambini è stata rinviata a giudizio e sarà processata con rito ordinario. L’udienza è fissata per il prossimo 10 dicembre.
La posizione della madre è oggetto di particolare attenzione da parte della Procura dei Minori di Catanzaro, che ha evidenziato gravi carenze nella protezione dei figli. Le valutazioni dell’organo giudiziario minorile hanno sottolineato come la donna, pur consapevole della situazione, avrebbe minimizzato le lesioni presentate dai bambini, giustificandole come semplici incidenti domestici. Le dichiarazioni rese ai medici e agli inquirenti sono state definite “tesi svalutative” degli episodi di violenza.
Entrambi i bambini erano stati più volte portati in ospedale, prima a Paola e successivamente a Cosenza, con evidenti segni di maltrattamento, tra cui lividi e fratture gravi. Gli episodi, secondo quanto emerso durante le indagini, erano ripetuti e sistematici. Le condizioni fisiche dei piccoli hanno richiesto cure mediche immediate e, in un caso, anche il ricovero in rianimazione.
In seguito alle verifiche e alle relazioni sanitarie, il Tribunale per i Minorenni ha disposto l’allontanamento dei minori dal nucleo familiare materno. I due bambini sono stati affidati al padre e alla nonna paterna, che ora si occupano della loro tutela e assistenza.