Omicidio stradale, a giudizio Mario Molinari per la morte di Ilaria Mirabelli

La giovane perse la vita in un incidente sulle strade della Sila: il fidanzato è accusato di essere alla guida. Chiamati in causa anche il padre dell'ex fidanzato e la compagnia di assicurazione

È stato rinviato al 2 dicembre 2025 il procedimento giudiziario a carico di Mario Molinari, imputato per omicidio stradale in seguito alla tragica morte di Ilaria Mirabelli, avvenuta lo scorso anno lungo una strada secondaria che dalla Sila conduce verso Cosenza. Il caso, che ha scosso profondamente la comunità locale, è ora entrato nella fase preliminare, con l’ammissione delle parti civili e la decisione del gip Giusy Ferrucci di citare in giudizio anche i responsabili civili.

L’incidente si era verificato dopo un pranzo a Lorica, località montana molto frequentata, mentre la giovane donna stava facendo ritorno verso casa insieme al compagno. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l’auto su cui viaggiavano procedeva a velocità superiore ai limiti consentiti. Dopo una sbandata, il veicolo si sarebbe ribaltato a bordo strada, causando l’espulsione dall’abitacolo della vittima, che morì sul colpo.

L’inchiesta, coordinata dalla procura diretta da Vincenzo Capomolla, ha attribuito la guida del mezzo a Mario Molinari, nonostante l’uomo abbia sempre negato di essere al volante al momento dello schianto. Le perizie tecniche e l’autopsia disposte dai magistrati hanno portato comunque al suo rinvio a giudizio.

Nel corso dell’udienza preliminare, la madre e la sorella di Ilaria, rappresentate dall’avvocato Guido Siciliano, il marito della donna assistito dall’avvocato Salvatore Tropea, e i nipoti, difesi dall’avvocato Mafalda Ferraro, si sono costituiti parte civile. Hanno inoltre chiesto la citazione dei responsabili civili, individuati in Antonio Molinari, padre dell’imputato e proprietario del veicolo, e nella compagnia assicurativa AXA.

Il giudice ha accolto la richiesta, rinviando l’udienza al 2 dicembre, quando il processo entrerà nel vivo con le richieste di accusa, difesa e parti civili. La difesa dell’imputato è affidata all’avvocato Nicola Rendace, che contesterà la ricostruzione dell’accusa, ritenuta, a suo dire, non supportata da prove conclusive.

La morte di Ilaria Mirabelli, molto conosciuta a Cosenza anche per la sua grande passione per il Cosenza Calcio, aveva suscitato profonda commozione tra amici, tifosi e cittadini. La giovane donna era apprezzata per il suo spirito attivo nella comunità e il suo entusiasmo sportivo, elementi che rendono il processo un momento particolarmente sentito anche a livello emotivo.

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