Sanità, lavoro e ambiente: i programmi dei candidati alla guida della Calabria

Occhiuto, Tridico e Toscano presentano proposte distinte per affrontare le sfide regionali: sanità, occupazione giovanile e tutela del territorio al centro delle agende

Sono tre i candidati alla presidenza della Regione Calabria, ognuno con una propria visione e dieci punti programmatici distinti, che mettono al centro la riforma del sistema sanitario, lo sviluppo occupazionale e la tutela dell’ambiente.

Roberto Occhiuto, presidente uscente e candidato del centrodestra, propone un piano straordinario di assunzioni nel settore sanitario, con l’obiettivo di fronteggiare la carenza cronica di medici e infermieri. Tra i punti cardine del suo programma anche il completamento degli adeguamenti ai depuratori entro il 2030 e la riduzione degli scarichi in mare, tematiche prioritarie per le zone costiere. In ambito ambientale, la coalizione punta inoltre all’80% di raccolta differenziata, una soglia ambiziosa che segnerebbe un salto di qualità nella gestione dei rifiuti.

Un’altra proposta centrale del programma forzista è l’istituzione del “Reddito di merito”, un contributo mensile di 500 euro riservato agli studenti che scelgono di iscriversi alle università calabresi e mantengono una media pari o superiore a 27 negli esami universitari.

Dal fronte progressista, Pasquale Tridico – europarlamentare M5S – pone l’accento sulla necessità di superare il commissariamento della sanità e aprire una nuova fase attraverso una rinegoziazione del debito sanitario. Uno dei punti più critici riguarda l’esperienza fallimentare di Azienda Zero, che Tridico intende sostituire con una nuova Agenzia regionale della sanità, capace di garantire efficienza, equità e valorizzazione dei risultati nei servizi sanitari.

Nel programma del candidato del campo progressista spicca anche un forte impegno sul fronte occupazionale, con la previsione di 10.000 nuove assunzioni tra operatori ambientali e culturali. Si affianca inoltre la proposta di un “Reddito di dignità”, rivolto alle fasce più deboli. Centrale anche lo sviluppo delle infrastrutture portuali e industriali, con l’obiettivo di attrarre investimenti nazionali e internazionali. Tridico dedica particolare attenzione alle aree interne della regione, proponendo una Guardia medica per ciascuno dei 404 comuni calabresi.

Francesco Toscano, candidato di Democrazia Sovrana Popolare, si concentra anch’egli sulla sanità, ma con un approccio più radicale: propone l’abrogazione del decreto legislativo 502 del 1992, che trasformò le USL in Aziende sanitarie, considerato responsabile di aver snaturato il sistema sanitario pubblico. Tra le proposte anche la riforma di Fincalabra, l’ente finanziario regionale, e un piano straordinario per il lavoro, accompagnato dall’introduzione di una moneta fiscale regionale, pensata come leva economica per rilanciare lo sviluppo locale.

I programmi evidenziano tre visioni differenti per il futuro della Calabria, ma tutte accomunate dalla consapevolezza che sanità, occupazione e ambiente rappresentano le sfide più urgenti da affrontare per rilanciare una regione da tempo in difficoltà.

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