Amaco Cosenza Spa ha consegnato ufficialmente alla città 16 nuovi autobus, segnando un passo importante verso il rinnovamento del trasporto pubblico locale. La cerimonia si è svolta giovedì 2 ottobre in piazza dei Bruzi, di fronte al Municipio, alla presenza di rappresentanti istituzionali e aziendali.
Tra i partecipanti figuravano il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il vicesindaco di Castrolibero Francesco Serra, l’ex assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo, il curatore fallimentare di Amaco Fernando Caldiero e il presidente del CdA di Cometra Aristide Vercillo.
La flotta, rimasta ferma per quasi un anno nel deposito di Contrada Torrecchia, era stata anticipata ieri sui canali social aziendali, con alcune immagini accompagnate dal messaggio “Ready to go”. La presentazione pubblica ha suggellato l’intenzione di rilancio del servizio urbano, con l’obiettivo dichiarato di offrire un trasporto più moderno, efficiente e sostenibile per i cittadini di Cosenza.
Il rinnovo del parco mezzi rientra in una strategia mirata a ridurre i disagi per l’utenza e rispondere alle nuove esigenze della mobilità urbana. Tuttavia, permane l’incertezza sul futuro dell’azienda, il cui destino dipende ora da una prossima decisione del Tribunale. La sentenza attesa riguarda l’eventuale proroga dell’esercizio provvisorio, una condizione fondamentale per garantire la continuità del servizio e la tutela dei lavoratori.
In parallelo alla presentazione, Amaco ha diffuso un comunicato riguardo lo sciopero nazionale indetto dal sindacato USB per la giornata di venerdì 3 ottobre. Pur non essendo USB presente all’interno dell’azienda, Amaco ha chiarito che singoli lavoratori possono comunque aderire allo sciopero, facendo valere il proprio diritto individuale.
L’astensione dal lavoro potrebbe causare disservizi, in base al livello di partecipazione del personale, al momento non quantificabile. L’azienda ha comunque garantito l’erogazione del servizio in due fasce orarie: dalle 5 alle 8 del mattino e dalle 18 alle 21 di sera, come previsto dalla normativa vigente.
Nel comunicato si specifica inoltre che le motivazioni dello sciopero riguardano il “sostegno alla resistenza palestinese” e la “fine del genocidio a Gaza”, secondo quanto dichiarato dal sindacato promotore.
La giornata del 2 ottobre segna dunque un momento cruciale per il trasporto pubblico cosentino, tra il rinnovamento della flotta e le incertezze occupazionali e gestionali che pesano sul futuro di Amaco. La speranza è che i nuovi autobus rappresentino non solo un miglioramento tangibile del servizio, ma anche un simbolo di ripartenza per l’intera azienda.

