Marchette elettorali, M5S attacca Gallo: “Uso illecito di fondi pubblici”

Tavernise denuncia l’annuncio di contributi da parte dell’assessore calabrese a pochi giorni dalle elezioni: “Grave offesa alla democrazia e alla legalità”

A pochi giorni dall’apertura delle urne, infuria la polemica in Calabria per l’annuncio di nuovi contributi pubblici fatto dall’assessore regionale Gianluca Gallo, candidato in corsa elettorale. Il Movimento 5 Stelle, per voce della consigliera regionale Elisa Tavernise, accusa Gallo di comportamento scorretto e uso improprio delle risorse pubbliche in piena campagna elettorale.

“Un fatto di eccezionale gravità”, lo definisce Tavernise, che punta il dito contro quello che considera un abuso di potere finalizzato alla propaganda personale, compiuto con risorse economiche della collettività. Secondo la consigliera, simili annunci violano il principio di imparzialità richiesto a chi ricopre incarichi pubblici, soprattutto in una fase delicata come quella che precede il voto.

Il centro della critica risiede nel timing dell’annuncio: a meno di una settimana dalle elezioni, Gallo avrebbe comunicato l’erogazione di fondi pubblici, generando secondo l’opposizione un evidente squilibrio nella parità di condizioni tra candidati. Un comportamento ritenuto non solo politicamente inopportuno, ma potenzialmente lesivo della legalità e delle regole democratiche.

La legge italiana, ricorda Tavernise, impone a chi riveste cariche pubbliche di non utilizzare la propria posizione a fini elettorali, proprio per evitare che l’azione amministrativa si trasformi in uno strumento clientelare. “Un assessore non è un megafono per la propria campagna”, dichiara la portavoce del M5S, sottolineando che il ruolo istituzionale dovrebbe essere esercitato con rigore e trasparenza.

L’accusa del Movimento 5 Stelle si concentra sull’uso delle risorse pubbliche come leva elettorale, definendo l’operazione come una “marchetta” in piena regola, lesiva dell’intelligenza dei cittadini e della credibilità delle istituzioni. L’intervento di Tavernise si chiude con una condanna netta dell’episodio, che viene etichettato come una pratica clientelare inaccettabile, in contrasto con i principi fondamentali della buona amministrazione.

Pur lasciando eventuali valutazioni giuridiche alla magistratura, la consigliera esprime una condanna politica severa e senza appello. “Chi gestisce la cosa pubblica – afferma – ha il dovere di non sollevare sospetti, ma di agire sempre al di sopra di ogni dubbio”.

Infine, il Movimento 5 Stelle chiede un immediato stop a qualsiasi attività che possa essere percepita come campagna elettorale mascherata, invitando Gallo a chiarire pubblicamente le ragioni che hanno spinto all’annuncio proprio nella fase conclusiva della campagna. “La democrazia – conclude Tavernise – si fonda su regole uguali per tutti, non su scorciatoie finanziate con soldi pubblici.”

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