Antonio Lo Schiavo, capogruppo del gruppo misto in Consiglio regionale e candidato capolista di Alleanza Verdi e Sinistra nella circoscrizione centro per le elezioni del 5 e 6 ottobre, ha annunciato la restituzione di 60 mila euro di fondi pubblici non spesi. La comunicazione è arrivata tramite i canali social ufficiali, dove il consigliere ha spiegato la natura e l’entità del gesto.
I fondi restituiti riguardano le somme destinate alle spese di personale e di funzionamento per l’anno in corso e fino al 30 settembre 2025. Si tratta di risorse che, come precisato da Lo Schiavo, avrebbe potuto utilizzare per contratti di collaborazione o acquisti funzionali all’attività del gruppo, ma che ha deciso di non impiegare, optando per la loro restituzione integrale alle casse del Consiglio regionale della Calabria.
“Sono 60 mila euro risparmiati – ha dichiarato – che tornano al Consiglio regionale, soldi dei calabresi che spero possano essere utilizzati per scopi utili alla collettività”, sottolineando come anche questo atto rappresenti un modo concreto di onorare il mandato istituzionale ricevuto dagli elettori.
Il gesto di Lo Schiavo segue quello, analogo, di Davide Tavernise (M5S), che nei giorni scorsi aveva comunicato una scelta simile, in un’ottica di trasparenza e rigore nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Entrambi i consiglieri, a fine legislatura, hanno deciso di rinunciare a fondi non strettamente necessari e di restituirli, nel rispetto del principio di buona gestione e sobrietà delle istituzioni.
In chiusura del suo messaggio, Lo Schiavo ha richiamato i valori fondanti del proprio impegno politico, ribadendo di voler servire le istituzioni “con disciplina e onore”, come previsto dall’articolo 54 della Costituzione. Un richiamo simbolico ma forte, che si inserisce nel contesto pre-elettorale in cui l’etica pubblica e la gestione oculata delle risorse diventano temi centrali del dibattito politico.
Anche Davide Tavernise del Movimento 5 Stelle aveva annunciato la stessa iniziativa, restituendo 74 mila euro.