Tar Calabria respinge il ricorso: Mimmo Lucano escluso dalle Regionali

La sentenza del tribunale di Reggio conferma l’incandidabilità dell’ex sindaco nella circoscrizione Sud, mentre resta in attesa il verdetto per il Nord

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, ha respinto il ricorso presentato dall’Alleanza Verdi Sinistra contro l’esclusione di Mimmo Lucano dalle liste per le elezioni regionali del 5 e 6 ottobre. Il collegio, presieduto da Caterina Criscienti con estensore Roberta Mazzulla, ha giudicato fondate le motivazioni dell’Ufficio Elettorale che aveva dichiarato l’europarlamentare incandidabile.

La decisione si fonda sull’articolo 7, comma 1, lettera D, della normativa che disciplina le elezioni regionali. Tale disposizione impedisce la candidatura a chi sia stato condannato in via definitiva a una pena di reclusione superiore ai sei mesi per reati commessi con abuso di poteri o violazione dei doveri legati a una funzione pubblica.

Nel caso di Lucano, lo scorso febbraio è divenuta definitiva la condanna a 18 mesi di reclusione, pena sospesa, per falso ideologico in atto pubblico, contestata quando era sindaco di Riace. Nello specifico, secondo i giudici, l’ex primo cittadino avrebbe attestato falsamente l’avvenuto controllo dei rendiconti necessari a ottenere finanziamenti per progetti di gestione, certificandoli senza i requisiti richiesti.

La Corte d’Appello di Reggio Calabria, nell’ottobre 2023, lo aveva assolto da tutte le altre imputazioni, facendo crollare gran parte del quadro accusatorio. Tuttavia, quella singola condanna è risultata sufficiente a precludere la sua corsa elettorale nella circoscrizione Sud, dove Avs aveva presentato la sua candidatura.

Secondo la valutazione dei giudici amministrativi, la natura del reato contestato rientra pienamente nelle previsioni della legge, poiché l’abuso dei poteri o la violazione dei doveri pubblici è connaturato al delitto di falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale. Per questo motivo il ricorso, firmato dagli avvocati Giuliano Saitta e Andrea Giuseppe Daqua, è stato rigettato.

Resta invece pendente il giudizio del Tar di Catanzaro sulla candidatura di Lucano nella circoscrizione Nord. La decisione è attesa nelle prossime ore e determinerà se l’europarlamentare potrà essere presente almeno in un collegio elettorale.

Intanto, Lucano ha annunciato la sua partecipazione alla Global Sumud Flotilla diretta a Gaza, sottolineando la volontà di continuare il proprio impegno politico e sociale al di là dell’esito giudiziario legato alla sua incandidabilità.

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