Una ventata di festa e umanità ha soffiato su Cosenza con l’inaugurazione di “Affavorì – Trattoria delle persone”, il nuovo ristorante sociale che ha già scaldato il cuore della città. Promosso dall’associazione “La Terra di Piero”, questo progetto unico nel suo genere non è solo un luogo dove gustare la buona cucina calabrese, ma una vera e propria oasi di inclusione e dignità.
Il cuore pulsante di Affavorì è un team straordinario: 23 giovani con sindrome di Down e disturbi dello spettro autistico che, dopo quasi due anni di preparazione, lavoreranno fianco a fianco in cucina e in sala. A loro si affiancano altri giovani che si occuperanno della produzione della pasta fresca.
L’apertura, che si è tenuta ieri in Piazza dei Valdesi ha coinvolto centinaia di persone che con, musica e sorrisi hanno celebrato non solo l’apertura di un locale, ma l’inizio di un percorso che valorizza le persone e le loro capacità. Come ha sottolineato Sergio Crocco, presidente de “La Terra di Piero” attraverso Facebook : «Ieri sera è “iniziata” un’avventura che neppure noi sappiamo dove ci porterà. Sappiamo però cosa ci ha spinto a pensarla, ad attuarla e a metterla a disposizione di Cosenza.
Affavorì non è un ristorante, e forse non è propriamente nemmeno una Trattoria. Affavorì è un’esigenza sociale, un piccolo fiore in un centro storico martoriato ma ancora fiero. Affavorì sono i volti di questi ragazzi felici impegnati in un progetto che si chiama AUTONOMIA. Più larga possibile, più vera che mai.
Da martedì (per una settimana solo a pranzo, dalla prossima anche a cena) verrete ad assaporare maccabuoni e altre specialità costine. Ma soprattutto verrete a gustare solidarietà vera, non pelosa e senza interessi se non quello di vedere sorrisi autentici.
Affavorì NON è della Terra di Piero.
Affavorì è un’idea, una voce forte, un segnale concreto.
Affavorì è una storia importante, della quale ogni cosentino/a dovrà sentire di farne parte. Non c’è retorica in tutto questo. C’è la consapevolezza che le cose si possono fare anche in Calabria. Che la voglia di superare ostacoli e limiti te li fa superare davvero. Che prima del profitto ci sono le persone.
Siamo una città che ancora riesce ad urlare che si può restare umani».
Sarebbe utile scrivere un numero di telefono.