Con una dichiarazione improntata a determinazione e visione futura, Davide Tavernise ha ufficializzato la sua ricandidatura nella lista del Movimento 5 Stelle, a supporto del candidato presidente Pasquale Tridico. L’annuncio arriva al termine di una legislatura durante la quale ha ricoperto il ruolo di capogruppo del M5S in Consiglio regionale, contraddistinta da un’intensa attività istituzionale e di denuncia sulle criticità della Calabria.
La difesa della sanità pubblica è stata uno dei cardini dell’azione politica di Tavernise, che ha più volte denunciato le disfunzioni legate alla gestione commissariale del sistema sanitario regionale. Il consigliere ha promosso iniziative mirate ad ampliare l’accesso alle cure, a migliorare la distribuzione dei servizi sul territorio e a rendere la sanità più equa ed efficiente.
Parallelamente, Tavernise ha puntato su università e formazione, considerandole leve essenziali per stimolare l’innovazione e contrastare il fenomeno dell’emigrazione giovanile. La sua visione, infatti, guarda a una Calabria capace di trattenere i talenti, offrendo prospettive concrete e condizioni di vita dignitose.
Nel suo intervento, l’esponente del Movimento 5 Stelle non ha risparmiato critiche all’attuale giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto, accusata di assenza di visione strategica e incapacità di pianificazione a lungo termine. Secondo Tavernise, in questi anni sarebbero mancati investimenti strutturali nei settori chiave per il rilancio della regione, come sanità, lavoro e sviluppo economico.
Legalità, trasparenza e uso corretto dei fondi pubblici sono altri temi centrali del suo programma, definiti come strumenti imprescindibili per garantire sviluppo, occupazione e fiducia nelle istituzioni. In quest’ottica, Tavernise ribadisce la sua volontà di proseguire un percorso di coerenza e partecipazione, mantenendo un profilo civico all’interno della sua azione politica.
Il sostegno a Pasquale Tridico, già presidente dell’INPS, rappresenta per Tavernise la scelta di un modello di Calabria rinnovato, fondato sul primato del bene comune, sull’inclusione sociale e su un’amministrazione pubblica moderna e giusta.
“Vogliamo una Calabria dove nessuno sia costretto ad andare via per sopravvivere, ma possa restare per crescere e contribuire al cambiamento”, ha dichiarato con forza, rilanciando l’obiettivo di una regione che punti su merito, istruzione e diritti come pilastri fondamentali.