Sergio Tursi Prato è ufficialmente operativo nel suo nuovo ruolo di delegato alla cultura, istruzione e sport del Comune di Rende, incarico conferito dal sindaco Sandro Principe con delibera di Giunta n. 128 del 1° luglio 2025. A darne notizia è lo stesso Tursi Prato, che ha comunicato all’opinione pubblica rendese l’avvio della sua attività di studio e supporto, svolta – come da regolamento – a titolo completamente gratuito.
Il professore ha chiarito che le deleghe non prevedono poteri decisionali né l’adozione di atti amministrativi, ma ciò non gli impedisce di mettere in campo iniziative di rilievo e proposte concrete, com’è nel suo stile di lavoro, orientato a “riempire di contenuti gli incarichi assegnati”.
Tra le prime proposte già avanzate al sindaco Principe, figura un Convegno Nazionale di Studi sull’Imprenditoria Femminile, programmato per venerdì 26 settembre 2025, e l’adesione del Comune di Rende alla rete nazionale dei “Borghi del Ben Essere”, con apposita proposta già inviata all’amministrazione comunale il 3 settembre.
Altro fronte di impegno è quello sociale, in collaborazione con FA.MI. – Associazione Famiglie e Minori Italia, con cui il Movimento Nazionale dei Liberi Pensatori, rappresentato dallo stesso Tursi Prato, ha siglato un protocollo d’intesa. L’obiettivo è promuovere forme di rappresentanza e partecipazione associativa sui temi della famiglia e dell’infanzia, attraverso approcci multidisciplinari. Per questo motivo, sarà chiesto anche il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale, per sviluppare progettualità condivise e ad alto impatto sociale.
Infine, un’anticipazione su una prossima iniziativa rivolta ai più giovani, e in particolare agli studenti liceali, con un progetto di “educazione alle emozioni”. L’attività, attualmente in fase di definizione, mira a sensibilizzare le nuove generazioni su temi fondamentali del benessere personale e relazionale, contribuendo alla formazione civica e affettiva degli adolescenti.
“Una scelta di cuore”, così Tursi Prato definisce la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione rendese. Una scelta che si traduce in un impegno concreto e orientato al bene collettivo, fondato sulla valorizzazione della cultura, della partecipazione civica e del dialogo intergenerazionale.
