Centrosinistra in Calabria, sei liste per Tridico alle regionali

Ultime manovre per completare le coalizioni: possibile una settima lista civica fuori dai partiti per sostenere l'ex presidente dell'Inps a nuovo Governatore della Calabria

La coalizione di centrosinistra in Calabria si prepara a scendere in campo con almeno sei liste a sostegno di Pasquale Tridico. I vertici delle forze politiche coinvolte sono ormai alla fase finale della composizione degli elenchi da presentare alle prossime elezioni regionali, con l’obiettivo di consegnare ufficialmente le liste in Tribunale entro la fine della prossima settimana, secondo le scadenze previste.

L’attuale configurazione della coalizione ruota attorno a sei simboli, ma non si esclude l’inserimento di una settima lista, il cui carattere sarebbe principalmente civico. Secondo indiscrezioni, lo stesso Tridico sarebbe impegnato nella selezione di figure della società civile, espressione di mondi professionali, culturali e associativi non direttamente riconducibili alle sigle partitiche tradizionali. L’obiettivo sarebbe rafforzare il profilo del “campo largo” dando voce a esperienze trasversali e indipendenti.

La strategia prevede una lista personale collegata direttamente a Tridico, accanto a due liste promosse dal Partito Democratico. A queste si aggiungono la lista del Movimento 5 Stelle, quella di Alleanza Verdi e Sinistra – che includerebbe anche esponenti provenienti da aree più radicali della sinistra – e infine il Polo liberal-riformista, un’alleanza che unisce Psi, Riformisti, Azione, Pri e Italia Viva.

Dietro la costruzione di questo schieramento plurale c’è un obiettivo tecnico e strategico ben preciso: ogni lista, per accedere alla ripartizione dei 29 seggi del Consiglio regionale, dovrà superare la soglia di sbarramento del 4%, come previsto dalla legge elettorale calabrese. Solo le liste che supereranno tale soglia potranno concorrere alla distribuzione dei seggi, rendendo fondamentale la selezione dei candidati e il radicamento territoriale.

Il meccanismo elettorale stabilisce inoltre che, oltre ai 29 seggi assegnati su base proporzionale, altri due posti siano riservati direttamente: uno andrà al presidente eletto e l’altro al candidato alla presidenza che risulterà il primo tra i non eletti, ovvero il “miglior perdente” tra gli sfidanti.

L’articolazione delle liste e il bilanciamento tra componenti politiche e civiche si inserisce in una strategia che punta a tenere unita una coalizione eterogenea, ma accomunata dall’obiettivo di riportare il centrosinistra alla guida della Regione. In questo quadro, la figura di Tridico funge da elemento catalizzatore, cercando di saldare l’anima movimentista del M5S, la base storica del Pd e le spinte riformiste rappresentate dal centro liberale.

Con il tempo che stringe, le prossime ore saranno decisive per chiudere accordi, completare le liste e ufficializzare candidature, in vista di una competizione elettorale che si preannuncia intensa e potenzialmente frammentata.

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