Provincia di Cosenza, approvato il Piano di riequilibrio: il Pd vota contro

Via libera al documento finanziario per il risanamento dell’Ente: tensioni in aula per le critiche dei dem alla gestione della presidente Rosaria Succurro

Con la seduta consiliare svoltasi ieri, mercoledì 20 agosto, in piazza XV Marzo, si è chiuso il ciclo delle assemblee dedicate alla programmazione economico-finanziaria della Provincia di Cosenza, culminato con l’approvazione del Piano di riequilibrio pluriennale, strumento fondamentale per ristabilire la stabilità dei conti pubblici dell’Ente.

A esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto è stata la presidente della Provincia, Rosaria Succurro, che ha ringraziato consiglieri e dirigenti per il lavoro svolto: «Questo documento consentirà all’Amministrazione di garantire sostenibilità ai progetti in corso e serenità ai dipendenti. È frutto di un impegno corale e di un confronto costruttivo che ha dato i suoi frutti».

Il percorso finanziario dell’ente intermedio si era articolato in tre tappe fondamentali. A maggio era stato approvato il Conto consuntivo 2024, mentre nel mese successivo è stato discusso e votato il Bilancio di previsione per l’anno 2025, ottenendo non solo il via libera dal Consiglio, ma anche l’approvazione dall’assemblea dei sindaci, a testimonianza di un’ampia convergenza istituzionale.

Tuttavia, l’ultimo passaggio – l’approvazione del Piano di riequilibrio – non è avvenuto senza contrasti. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario, motivando la scelta con una serie di rilievi critici. Il capogruppo del Pd, Antonio Ciacco, ha spiegato che il rifiuto non nasce da una posizione ideologica o pregiudiziale, bensì da una valutazione tecnica e approfondita del documento.

Secondo Ciacco, il Piano presenterebbe «gravi lacune e incertezze», a partire dall’assenza della relazione dei Revisori dei Conti. Inoltre, sarebbero state omesse voci di spesa rilevanti, con effetti potenzialmente significativi sul lungo periodo, e non risulterebbe chiara la copertura finanziaria necessaria a compensare i tagli previsti ai trasferimenti statali.

«Si tratta di un impianto lacunoso, segnato da pressappochismo», ha dichiarato Ciacco, precisando che il voto contrario dei dem deriva da una scelta «ragionata e ponderata, maturata dopo un’analisi approfondita dei contenuti». Il Pd ha dunque scelto di dissociarsi da un provvedimento che, a suo avviso, non offre garanzie sufficienti di affidabilità e sostenibilità nel medio-lungo termine.

Il dibattito consiliare ha evidenziato la distanza tra la maggioranza che sostiene la presidente Succurro e l’opposizione democratica, che ha chiesto maggiore rigore nella redazione dei documenti contabili e un confronto più trasparente sui dati economici.

Con l’approvazione del Piano, la Provincia guarda ora alla messa in sicurezza dei conti e alla continuità amministrativa, puntando a recuperare equilibrio finanziario senza compromettere i servizi e i progetti territoriali. Ma le perplessità sollevate dalle opposizioni potrebbero riproporsi nei prossimi mesi, soprattutto nella fase attuativa del piano, dove i nodi finanziari più delicati saranno messi alla prova.

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