Con l’arrivo dell’anno scolastico 2025/26, la Calabria si conferma, assieme alla Puglia, l’ultima regione italiana a far rientrare gli studenti in classe, fissando la data di inizio al 16 settembre. Al contrario, nel resto del Paese il ritorno sui banchi è previsto con qualche giorno di anticipo. Come ogni anno, il calendario scolastico si compone di elementi ricorrenti come festività e ponti, ma anche di alcune novità significative, in particolare riguardo all’uso dei dispositivi elettronici.
Le festività nazionali, sebbene fisse, non sempre offriranno l’opportunità di una pausa estesa. Tra le date da segnare in agenda vi sono:
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1° novembre (Ognissanti)
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8 dicembre (Immacolata Concezione)
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25 e 26 dicembre (Natale e Santo Stefano)
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1° gennaio 2026 (Capodanno)
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6 gennaio (Epifania)
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25 aprile (Festa della Liberazione)
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1° maggio (Festa del Lavoro)
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2 giugno (Festa della Repubblica)
Tuttavia, non tutte queste ricorrenze consentiranno un ponte. Ognissanti e la Festa della Liberazione cadono di sabato, rendendo impossibile qualsiasi prolungamento del fine settimana. Ciò ridurrà le occasioni di riposo aggiuntivo per studenti e docenti.
Più favorevoli, invece, le date di alcuni ponti strategici:
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L’8 dicembre 2025, cadendo di lunedì, darà vita a un weekend lungo.
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Il 1° maggio 2026, previsto di venerdì, permetterà la sospensione delle lezioni anche per il sabato 2 maggio in molte regioni.
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La Festa della Repubblica, che cadrà di martedì, offrirà l’opportunità di una chiusura anche lunedì 1 giugno in alcune zone.
Il termine delle lezioni varierà da regione a regione, come accade ormai da anni: l’ultima campanella suonerà tra il 6 e il 10 giugno 2026, a seconda del calendario regionale adottato.
Tra le novità introdotte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per il nuovo anno scolastico, spicca una misura destinata a cambiare radicalmente le giornate degli studenti: il divieto di utilizzo degli smartphone anche nelle scuole superiori. Fino a oggi, tale restrizione era applicata solo a scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Con la circolare ministeriale appena pubblicata, il divieto viene esteso anche agli istituti superiori, con l’obiettivo di limitare le distrazioni e potenziare l’attenzione durante le ore di lezione. Gli studenti delle scuole superiori dovranno quindi consegnare i telefoni all’ingresso o tenerli spenti e non accessibili per l’intera durata della giornata scolastica. Saranno previste deroghe soltanto in presenza di specifici progetti didattici che ne giustifichino l’uso in classe.
Questo intervento normativo si inserisce in un contesto più ampio di revisione delle modalità di apprendimento, con l’intento di riportare l’attenzione sullo studio e ridurre le interferenze digitali, particolarmente accentuate negli ultimi anni.