Doveva partire alle 12:50 dalla stazione di Napoli Centrale, ma il treno Intercity 5583 diretto a Cosenza ha lasciato i binari con 55 minuti di ritardo, innescando una sequenza di disservizi che ha trasformato un normale viaggio ferroviario in un’autentica odissea. La causa iniziale del ritardo sarebbe stata un incendio lungo la linea, che ha compromesso la regolare circolazione dei convogli.
Dopo la partenza posticipata, la situazione è ulteriormente degenerata. Il treno si è infatti fermato per circa tre ore alla stazione di Agropoli, senza comunicazioni chiare ai viaggiatori. Nel frattempo, i treni ad alta velocità Frecciarossa e Italo continuavano il loro servizio regolare, lasciando i passeggeri dell’Intercity confusi e frustrati.
Una giovane viaggiatrice di Montalto Uffugo ha raccontato a Gazzetta del Sud che l’unico annuncio ufficiale da parte del capotreno è stato trasmesso ad Agropoli, mentre durante il resto del tragitto non si è vista alcuna presenza di personale Trenitalia, né dei controllori né del capotreno, e nemmeno delle forze dell’ordine. La mancanza di assistenza ha aggravato il disagio a bordo.
Il viaggio, ripreso dopo ore di attesa, non è stato comunque regolare: il convoglio ha effettuato fermate non previste e si è arrestato più volte lungo il tragitto. Una delle soste più critiche è avvenuta in aperta campagna prima di Policastro, dove il treno è rimasto immobile per circa 20 minuti. In quell’occasione, alcuni passeggeri hanno contattato i carabinieri per segnalare la condizione di stallo e l’assenza di informazioni.
I disagi hanno colpito viaggiatori di tutte le età, tra cui famiglie con bambini, persone anziane e anche animali domestici. La situazione igienica a bordo ha destato particolare preoccupazione: secondo i racconti dei passeggeri, era funzionante una sola toilette per centinaia di persone, in condizioni precarie e senza alcun intervento di pulizia durante le ore di fermo.
«Era uno schifo. Nessuno è venuto a pulire. Solo all’arrivo ci hanno dato acqua, taralli e biscotti», ha aggiunto la viaggiatrice, sottolineando come le misure adottate da Trenitalia siano apparse inadeguate rispetto ai disagi subiti.
Il viaggio, durato oltre cinque ore più del previsto, ha sollevato interrogativi sull’organizzazione e la gestione dei convogli Intercity, in particolare nei momenti di emergenza. La totale assenza di comunicazioni puntuali e assistenza ha contribuito ad acuire il malcontento tra i passeggeri, che si sono sentiti abbandonati a se stessi per l’intera durata del tragitto.