Regionali Calabria, verso il voto: 12-13 ottobre la data più probabile

Il Consiglio prenderà atto domani, venerdì 8 agosto, delle dimissioni di Occhiuto: si apre la finestra elettorale tra fine settembre e novembre

Il Consiglio regionale della Calabria si riunirà domani, venerdì 8 agosto, per formalizzare le dimissioni del presidente Roberto Occhiuto, aprendo ufficialmente la strada verso le elezioni anticipate. È questo il primo passo concreto verso una tornata elettorale attesa e già al centro del dibattito politico. La data più accreditata per il ritorno alle urne è domenica 12 e lunedì 13 ottobre, ma non è escluso un anticipo a fine settembre.

Il voto anticipato si colloca in una finestra temporale compresa tra il 28 settembre e il 9 novembre, così come previsto dallo Statuto regionale. Il condizionale resta d’obbligo, perché tutto dipenderà dalla seduta di domani: se il Consiglio prenderà atto ufficialmente delle dimissioni di Occhiuto, partirà il conto alla rovescia per la convocazione delle elezioni entro 90 giorni.

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha sorpreso molti con la convocazione della seduta già per l’8 agosto, in anticipo rispetto a quanto ipotizzato nei giorni scorsi. In conferenza dei capigruppo, Mancuso ha chiarito che la decisione non era soggetta a mediazioni politiche: la legge assegna a lui la prerogativa della convocazione. Le opposizioni, rappresentate in particolare da Antonio Lo Schiavo (gruppo misto), hanno contestato la scelta, ma senza possibilità di modificare l’agenda istituzionale.

All’ordine del giorno della seduta figurano tre punti, tra cui il più rilevante è la presa d’atto delle dimissioni del presidente della giunta regionale, in base all’articolo 60 del regolamento del Consiglio. Gli altri due riguardano l’approvazione del bilancio consolidato 2024 e del bilancio di previsione 2025-2027.

In aula ci sarà spazio per un breve dibattito politico, con interventi di massimo cinque minuti per ciascun consigliere, seguito dal congedo formale e dallo scioglimento dell’assemblea. In caso di mancata seduta per assenza del numero legale, eventualità considerata improbabile, Mancuso ha già annunciato nuove convocazioni a oltranza nei giorni successivi.

Il decreto di indizione delle elezioni regionali è già pronto, secondo fonti interne, e sarà firmato dal presidente dimissionario sentiti il presidente del Consiglio e quello della Corte d’Appello di Catanzaro. Le date del 12 e 13 ottobre sembrano essere state concordate da Occhiuto con i vertici nazionali del centrodestra, anche in vista della possibile coincidenza con altre consultazioni amministrative in Toscana. Tuttavia, non si esclude un’accelerazione con un voto già il 28-29 settembre.

“Prima si vota, meglio è” rimane la linea espressa da Occhiuto, e all’interno della sua coalizione non si registrano opposizioni rilevanti. Anche eventuali malumori interni al centrodestra, circolati in forma riservata, sembrano essere stati superati grazie a un’intesa diretta tra lo stesso Occhiuto e Mancuso.

Nel frattempo, l’area riformista ha già cominciato a muoversi, invitando Pd e Movimento 5 Stelle a stringere i tempi per la costruzione di un progetto politico alternativo. Le prossime settimane saranno dunque decisive non solo per definire la data del voto, ma anche per chiarire gli schieramenti in campo.

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