«Il Governo Meloni, a evidente trazione leghista, ha penalizzato nuovamente il Sud nel settore infrastrutturale e trasportistico. In questa visione miope portata avanti da un centrodestra ripiegato su se stesso e volto unicamente a disegnare strategie politiche personalistiche ed elettoralistiche, a discapito degli italiani e dello sviluppo del Paese, alla Calabria è stato sferrato il colpo più duro tarpandole le ali della crescita e del progresso. E, infatti, con i tagli al Pnrr per complessivi 11 miliardi in meno, di cui ben 9,4 miliardi erano quelli previsti per l’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria che, a questo punto, rimane una mera illusione, per come sto denunciando da tempo. Sul tema risulta sempre più assordante il silenzio del Governatore Roberto Occhiuto». Lo afferma il sindaco Franz Caruso rispetto alle notizie riportate da diversi organi di stampa dopo la presentazione alla Camera del Rapporto intermedio sulle infrastrutture strategiche.
«Sono mesi, anzi anni che ci stanno prendendo in giro – prosegue Franz Caruso – rispetto alla realizzazione di una infrastruttura che è fondamentale per ogni ipotesi di sviluppo della Calabria, dell’intero Mezzogiorno e di tutto il Paese. Prima ci presentano un progetto, poi lo cancellano sostenendo che, nonostante lo studio di fattibilità costato ben 35 milioni di euro, lo stesso non è fattibile. Ferrovie dello Stato ipotizza, quindi, una nuova proposta progettuale, mai messa nero su bianco, che da come prospettata, appare un semplicistico raddoppio dell’attuale linea ferrata tirrenica, confermando il destino di isolamento di gran parte dei territori della fascia ionica. Ora, addirittura, si cancellano gli investimenti previsti».
«A questo punto non v’è alcun dubbio che l’Alta velocità rappresenta l’ennesimo scippo perpetrato a danno dei calabresi a garanzia dei quali sto combattendo da tempo una battaglia senza esclusione di colpi, ritenendo che un simile sopruso non possa essere accettato supinamente. La Calabria tutta, a cominciare dalle sue classi dirigenti e dalla politica, deve rialzare la testa e combattere per aver garantito un futuro diverso e migliore».
«L’Alta velocità ferroviaria, infatti, per come ho sempre sostenuto, è indispensabile per modernizzare e rendere competitiva la nostra regione che, grazie alla posizione geografica che ricopre nel Mediterraneo, può aspirare legittimamente ad essere protagonista nei rapporti euro-mediterranei, sfruttando i nuovi assetti economici che si stanno delineando verso l’Africa e il Medio-Oriente. Scongiuriamo, dunque, insieme il perpetrarsi di questa ennesima nefandezza».