Scossa ai vertici di Ferrovie della Calabria: Ferraro rimosso, ritorna Vercillo

Cambio ai vertici della società pubblica regionale dopo le indagini della Procura di Catanzaro: l’ingegnere cosentino sostituito dal già dirigente interno, vicino a Fratelli d’Italia

Le conseguenze dell’inchiesta giudiziaria che coinvolge il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, stanno provocando i primi effetti concreti sulle partecipate regionali. La rimozione di Ernesto Ferraro dall’incarico di amministratore unico di Ferrovie della Calabria (FdC), avvenuta in queste ore, rappresenta un cambio significativo nella gestione del trasporto pubblico locale. Ferraro risulta tra gli indagati, insieme allo stesso Occhiuto e al consulente Paolo Posteraro, in un’indagine ancora in fase preliminare condotta dalla Procura di Catanzaro.

Al suo posto è stato nominato Aristide Vercillo, già dirigente interno dell’azienda e per un breve periodo già alla guida della stessa. Si tratta di un ritorno, considerato che Vercillo era stato rimosso proprio dall’attuale Giunta regionale per fare spazio a Ferraro. Il nuovo incarico assume una valenza anche politica: Vercillo è notoriamente vicino a Fratelli d’Italia e si era candidato alle ultime amministrative di Rende con il partito di Giorgia Meloni, senza però riuscire ad ottenere un seggio.

La revoca di Ferraro arriva in un contesto delicato, dopo che nel mese di giugno sono stati notificati avvisi di garanzia a tutti gli indagati, in relazione a presunti rapporti economici e professionali tra Occhiuto e Posteraro. Proprio Posteraro era stato incaricato da Ferraro, nei primi atti della sua gestione in FdC, come consulente esterno, nonostante un passato condiviso in un’esperienza ritenuta negativa ai vertici dell’Amaco, l’azienda di trasporti pubblici di Cosenza.

Il presidente Occhiuto, dal canto suo, ha dichiarato di non essere stato informato della nomina di Posteraro, prendendo le distanze dalla scelta di Ferraro. Sull’intera vicenda, i magistrati stanno acquisendo dichiarazioni e documenti per fare luce sui rapporti economici pregressi tra Occhiuto e Posteraro, che in passato hanno condiviso partecipazioni in società con sede a Cosenza.

La sostituzione al vertice di FdC viene interpretata anche come un tentativo di ricompattare la maggioranza regionale, attualmente attraversata da tensioni legate proprio alle inchieste in corso. Non è da escludere che la designazione di Vercillo abbia anche lo scopo di rafforzare il legame con l’area politica meloniana, in un momento in cui gli equilibri interni alla coalizione di governo calabrese risultano particolarmente fragili.

Con il ritorno di Vercillo si chiude dunque il breve e turbolento capitolo della gestione Ferraro, contrassegnato da polemiche e sospetti. Per la società Ferrovie della Calabria, interamente partecipata dalla Regione, si apre ora una fase di transizione in attesa degli sviluppi dell’indagine e delle eventuali ricadute politiche.

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