Pd in Consiglio regionale: fiducia nella magistratura e critiche alla gestione Occhiuto

Oggi a Lamezia Terme il gruppo del Partito Democratico ha affrontato temi cruciali, dalla giustizia alla sanità, chiedendo maggiore trasparenza e responsabilità politica

Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale si è riunito oggi a Lamezia Terme per analizzare gli sviluppi delle recenti vicende giudiziarie e discutere le principali questioni politiche che coinvolgono la Calabria. Durante l’incontro, i consiglieri hanno ribadito la loro piena fiducia nel lavoro della magistratura, sottolineando che tutte le responsabilità devono essere accertate attraverso i giusti canali e nei tempi adeguati. Al contempo, è emerso l’invito a una politica più attenta alla trasparenza e alla responsabilità.

I rappresentanti del Pd hanno richiesto al presidente della Regione Occhiuto di prendere in considerazione azioni concrete, inclusa la sospensione dei dirigenti regionali coinvolti nelle indagini in corso, al fine di tutelare l’immagine delle istituzioni e dimostrare rispetto per i cittadini calabresi.

Durante la discussione, i consiglieri hanno insistito sulla necessità di separare nettamente la responsabilità penale da quella politica. La politica, infatti, deve assumersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini, ed è per questo che il gruppo Pd attende che il presidente Occhiuto venga interrogato dai magistrati prima di chiedere ulteriori chiarimenti in Consiglio regionale. Secondo i membri del Pd, non è più accettabile ignorare le problematiche che minano la fiducia dei calabresi nelle istituzioni.

Il gruppo ha inoltre messo in evidenza il fallimento politico dell’amministrazione Occhiuto, soprattutto alla luce dei risultati delle riforme intraprese, come quelle legate all’Arrical e all’Azienda Zero. A ciò si aggiunge una gestione delle infrastrutture che ha visto la Calabria abbandonata dal governo nazionale, come dimostrato dai disastrosi sviluppi legati all’alta velocità, oltre a un territorio sempre più in difficoltà a causa di incendi, dissesto idrogeologico e l’abbandono delle aree interne.

In particolare, l’emergenza più grave si registra nel settore sanitario, che continua a essere uno dei punti deboli della gestione regionale. Le lunghe liste d’attesa, i numeri della migrazione sanitaria e la mancanza di programmazione nel settore della medicina territoriale e di prossimità sono stati definiti emblemi di una sanità regionale in grave difficoltà. Anche la gestione del Pnrr è stata considerata un’occasione storica sprecata, con i fondi non utilizzati in modo adeguato per rafforzare i servizi essenziali.

I consiglieri del Pd hanno sottolineato che il diritto alla salute non può essere visto come un privilegio per pochi e che la sanità pubblica deve essere difesa come un valore fondamentale. Inoltre, è stata evidenziata la necessità di un impegno politico che guardi alle reali necessità della comunità, senza essere travolti da protagonismi che indeboliscono il lavoro collettivo e distorcono le priorità.

Il gruppo consiliare ha ribadito l’importanza di affrontare l’emergenza sanitaria con rigore, serietà e responsabilità, evitando che diventi un terreno di scontro politico interno.

In conclusione, il gruppo del Pd ha rinnovato il suo impegno a lavorare per costruire un’alternativa concreta alla gestione del centrodestra, con un’azione politica che risponda in modo adeguato alle esigenze reali della Calabria e ai bisogni della sua popolazione.

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