L’evoluzione del progetto Sila-Mare, con particolare attenzione al viadotto Ortiano e agli sviluppi futuri, è stata al centro di un incontro operativo tenutosi nella sede Anas di Cosenza. L’iniziativa è stata promossa dalla Ust Cisl di Cosenza, rappresentata dal segretario generale Michele Sapia, e ha visto la partecipazione dell’ingegnere Caporaso, responsabile della Struttura territoriale Anas Calabria e Commissario straordinario per la SS106 Jonica.
Tra i temi affrontati, la definizione del tratto finale della Sila-Mare e la collaborazione con l’Università della Calabria per l’analisi delle problematiche legate al fiume Trionto e alla mitigazione del rischio idraulico dell’infrastruttura. Secondo Caporaso, l’obiettivo è completare la ricostruzione del ponte di Ortiano entro la fine del 2025, mettendo in esercizio la tratta successivamente. Gli studi in corso seguono le linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e includono una valutazione complessiva delle opere già realizzate dalla Comunità Montana.
Nell’ambito del vigente Contratto di Programma 2021-2025, è prevista la costruzione di un nuovo ponte a Cropalati, parallelo a quello attuale, classificato come bene storico. Il nuovo ponte, in linea con le normative moderne, sarà connesso alla SS531. L’investimento complessivo per l’opera è stimato in circa 46 milioni di euro, di cui 21,8 milioni già finanziati, rientrando tra le opere commissariate per la riqualificazione della SS106 “Jonica”.
Un altro punto chiave emerso riguarda la variante alla SS106 tra Rossano e Crotone, progettata a carreggiate separate. Questo tratto ha ottenuto il consenso dei Comuni interessati e sarà collegato alla Sila-Mare tramite uno svincolo sulla SS531, in prossimità di Mirto Crosia. Lo Studio di Impatto Ambientale è stato già trasmesso alla Regione Calabria, che, su delega del Ministero dell’Ambiente, gestisce la procedura di VIA. Una volta conclusa la Conferenza dei Servizi, sarà avviata la progettazione esecutiva.
Durante l’incontro, i rappresentanti della Cisl – tra cui Antonio Domanico (Fit Cisl Cosenza), Pasquale Costabile (Filca Cisl Cosenza) e Francesco Madeo (Cisl Longobucco) – hanno sottolineato che una rete viaria efficiente è fondamentale per lo sviluppo del territorio, soprattutto per le aree interne. Per questo motivo, la Cisl ha proposto l’istituzione di una cabina di regia permanente, capace di monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori e favorire il coinvolgimento delle istituzioni locali.
Il finanziamento di 2,7 milioni di euro già assegnato dal Commissario al dissesto idrogeologico per la messa in sicurezza dell’area è stato indicato come primo passo di un progetto più ampio. Secondo Sapia, è necessario un confronto strutturato con le amministrazioni comunali della vallata del Trionto, area particolarmente vulnerabile ai dissesti, come confermato dal crollo del viadotto Ortiano. L’obiettivo condiviso è affrontare le criticità ambientali e infrastrutturali con strumenti di pianificazione condivisa, puntando anche a intercettare nuove opportunità di finanziamento per la sicurezza dell’intero bacino idrografico.