Il ventaglio di incarichi ricoperti dal manager Luciano Vigna, tra i più influenti della Calabria, è destinato a ridursi. La Regione, infatti, ha avviato le procedure per nominare il nuovo direttore generale di Arrical, l’Autorità regionale che gestisce i settori idrico e rifiuti nella regione. Questa decisione segna la fine di uno dei suoi molteplici incarichi.
Oltre a essere il commissario di Arrical, ruolo che ricopre dal 2023 per un anno, Vigna è anche capo di Gabinetto della presidenza della Regione e commissario della Calabria Film Commission, accumulando una notevole concentrazione di poteri. Un conflitto d’interessi che è stato oggetto di critiche da parte di Carlo Tansi, ex responsabile della Protezione Civile calabrese, il quale aveva sollevato dubbi sulla legittimità del doppio incarico, soprattutto in riferimento alla gestione della Fondazione Film Commission.
Tansi aveva fatto riferimento all’articolo 18 dello Statuto della Fondazione, che stabilisce che la Regione Calabria eserciti un’attività di vigilanza sull’ente. Questo, secondo lui, avrebbe reso incompatibile il ruolo di Vigna, accusato di trovarsi in una posizione di controllo e controllo contemporaneamente. Nonostante le critiche, però, Vigna è rimasto al suo posto, confermato nella sua posizione grazie alla fiducia del presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
Nel frattempo, Vigna ha allargato la sua influenza anche a Arrical, ricoprendo un ruolo di primo piano in diverse amministrazioni regionali. Ha iniziato la sua carriera politica come assessore tecnico nelle Giunte comunali di Cosenza, guidate da Mario Occhiuto, per poi assumere il ruolo di capo di Gabinetto a Catanzaro con la presidenza della forzista Jole Santelli. La sua carriera è proseguita con la nomina alla Calabria Film Commission, un ente che ha avuto l’opportunità di lanciare il progetto degli Studios di Lamezia Terme, destinato a diventare un polo di attrazione per le produzioni cinematografiche.
Con la pubblicazione dell’avviso per la selezione del nuovo direttore generale di Arrical, il cambiamento sembra ormai inevitabile. Il termine per la presentazione delle candidature scade fra due settimane e, secondo il bando, l’incarico avrà una durata quinquennale. Dopo una prima selezione dei candidati, sarà il presidente Occhiuto, in consultazione con il Consiglio direttivo dell’ente, a nominare il successore di Vigna.