Gianni Romeo, coordinatore di CSVnet Calabria, è stato recentemente eletto nel consiglio direttivo di CSVnet, la confederazione che raccoglie i Centri di servizio per il volontariato in tutta Italia. Romeo, che in passato ha ricoperto il ruolo di presidente del CSV Cosenza per otto anni, è anche direttore del Banco Alimentare Calabria. La sua elezione avviene in un momento cruciale per il mondo del volontariato, che sta affrontando sfide sociali ed economiche di grande portata.
L’assemblea che ha ratificato la sua nomina si è svolta a Bologna e ha visto la riconferma di Chiara Tommasini alla presidenza di CSVnet. Durante l’assemblea è stato presentato il nuovo piano strategico per i prossimi quattro anni, incentrato su temi cruciali come la rigenerazione delle leadership associative, il contrasto allo spopolamento delle aree interne e il coinvolgimento del volontariato nello sviluppo di nuovi modelli di economia sociale. L’obiettivo principale del piano è promuovere il ricambio generazionale all’interno delle organizzazioni di volontariato, dando nuova linfa vitale al movimento.
Nel corso della prima seduta del nuovo consiglio direttivo, sono stati nominati i membri dell’ufficio di presidenza: Salvatore Raffa, responsabile del CSV di Catania, è stato indicato come vicepresidente, mentre Luigi Paccosi, presidente del CSV della Toscana, ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario. Il tesoriere sarà nuovamente Piero Petrecca del CSV del Molise.
Il contesto in cui il volontariato italiano ha operato negli ultimi anni è stato tutt’altro che semplice. La pandemia, le disuguaglianze sociali ed economiche, e le emergenze ambientali hanno reso il lavoro dei Centri di Servizio per il Volontariato ancora più fondamentale. Nonostante le difficoltà, il sistema dei CSV ha saputo rispondere con un impegno crescente: nel 2024 sono state erogate quasi 97mila consulenze a organizzazioni del terzo settore, specialmente quelle più piccole e meno strutturate, riguardanti temi giuridici, amministrativi, fiscali e progettuali. Inoltre, i CSV hanno realizzato più di 2.300 attività formative, coinvolgendo circa 56mila volontari e offrendo circa 17mila ore di formazione.
Il volontariato ha, quindi, continuato a svolgere un ruolo cruciale nel tessuto sociale italiano, non solo rispondendo alle necessità emergenti ma anche promuovendo una cultura di solidarietà e di inclusione sociale. Le attività di promozione nelle scuole e sul territorio, che hanno coinvolto oltre 129mila studenti, sono un esempio di come i CSV continuino a portare avanti la loro missione educativa e di sensibilizzazione verso le nuove generazioni.