Impianti sportivi comunali a Cosenza: 1,5 milioni di debiti e un puzzle ancora irrisolto

La giunta Caruso affronta una situazione ereditata e mai realmente risolta: concessioni scadute, morosità diffuse e una macchina amministrativa rallentata

La gestione degli impianti sportivi comunali di Cosenza si conferma uno dei dossier più complessi e trascurati che l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso è chiamata a gestire. Una questione rimasta nei cassetti per anni e che, oggi, presenta un conto salatissimo: oltre 1,5 milioni di euro di mancati incassi, legati a concessioni non rinnovate e morosità diffuse tra le società affidatarie.

La fotografia del disastro fu scattata nel settembre di tre anni fa, quando lo stesso primo cittadino lanciò l’allarme con un atto d’indirizzo rivolto ai dirigenti e all’Avvocatura comunale. I numeri parlavano chiaro: su 47 strutture affidate, 16 avevano il contratto scaduto e 31 risultavano debitrici verso il Comune. A quell’appello seguì il silenzio: per un anno intero nulla si mosse, fino a quando un’inchiesta giornalistica mise nero su bianco la portata economica e amministrativa del problema.

Nel 2023 l’attenzione mediatica accese i riflettori su una vera e propria voragine nei conti pubblici: l’ammanco registrato per l’uso degli impianti comunali superava il milione e mezzo di euro. Una cifra enorme che ha spinto la giunta a rimettere in moto la macchina operativa, affidando il dossier ad Antonello Costanzo, consigliere comunale e delegato al Patrimonio, vicino politicamente al sindaco.

Costanzo, dopo mesi di stallo, ha annunciato a gennaio l’avvio delle attività di un gruppo di lavoro tecnico-legale incaricato di ricostruire la situazione contrattuale ed economica di ogni struttura. Il team è composto da due tecnici e un legale, ma l’operazione si è rivelata tutt’altro che semplice: archivi incompleti, scarsa documentazione e memoria istituzionale ridotta hanno reso ardua la mappatura delle responsabilità e delle somme dovute.

Tra gli impianti oggetto di indagine figurano lo stadio Marulla, la piscina Comunale di Campagnano, il Centro sportivo Real Cosenza e il palazzetto dello sport di via Popilia. In molti casi, i gestori hanno eseguito lavori autonomi e sono ora in corso contraddittori per stabilire l’effettivo saldo tra dare e avere. L’obiettivo dichiarato è una ricostruzione equa, che consenta di sanare le pendenze passate e garantire una gestione più chiara per il futuro.

La questione è diventata centrale anche all’interno delle commissioni consiliari. La Commissione Bilancio, Patrimonio e Tributi, presieduta da Gianfranco Tinto, insieme alla consigliera Bianca Rende e ad altri membri, ha richiesto chiarimenti e sollecitato trasparenza. In risposta, Costanzo ha sottolineato l’avanzamento dei lavori, ribadendo che al 31 dicembre di ogni anno, in base alla legge 268, il Comune è tenuto a dimostrare al Ministero dell’Interno l’avvenuto incasso delle somme previste.

Nonostante i ritardi, una bozza di regolamento è già stata inviata in Commissione, e si punta a concludere l’operazione di regolarizzazione entro i prossimi due anni, ovvero entro la fine del mandato dell’attuale amministrazione. Tuttavia, il nodo resta la carenza di ordine, trasparenza e documentazione nella gestione passata, che continua a ostacolare una chiusura rapida della partita.

«Il lavoro c’è, anche se non si vede», ha dichiarato Costanzo, assicurando l’impegno costante della struttura tecnica incaricata. Ma l’impressione generale è che servano tempi certi, responsabilità definite e un piano concreto per recuperare i crediti e rilanciare la gestione del patrimonio sportivo cittadino.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Da Firenze, il delegato Crui e rettore dell’Unical lancia una visione per gli atenei: formare...
Il 20 marzo l’Ateneo apre le porte alla cittadinanza per la Giornata Nazionale delle Università...
I sindacati: "servono soluzioni concrete per scongiurare gli ammortizzatori sociali e rilanciare il progetto industriale"...

Altre notizie

Altre notizie