«La diffida e intimazione alla immediata restituzione della statua in bronzo raffigurante Giacomo Mancini ha avuto successo. Questa mattina (venerdì 20 giugno, ndr) la Fondazione Giacomo Mancini è rientrata in possesso dell’opera d’arte realizzata dal Maestro Domenico Sepe che è stata restituita dagli incaricati del comune presso la sede della Fondazione».
Lo scrive la stessa Fondazione in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook. «Adesso il perito di fiducia della Fondazione Giacomo Mancini valuterà eventuali danni nel corso delle operazioni di rimozione, trasporto e consegna. Successivamente, e comunque a breve, il Leone tornerà tra la sua gente. Posto in un lugo iconico, simbolico, evocativo – per utilizzare il quale non sarà necessaria nessuna interlocuzione con Caruso e l’attuale amministrazione comunale di Cosenza che si è macchiata dello sfratto – dove potrà tornare ad essere visitato, salutato e ammirato dai cittadini».
«Ancora una volta – conclude la nota della Fondazione Giacomo Mancini – ringraziamo per il moto impetuoso di solidarietà, di vicinanza, di amicizia di un numero enorme di cittadini che hanno voluto stringersi intorno al Leone socialista, al suo ricordo, alla sua memoria che è parte del sentimento collettivo della comunità cosentina, calabrese e nazionale».