Un ragazzo di 18 anni e un minorenne, entrambi parenti, sono stati fermati dai carabinieri in seguito a una sparatoria avvenuta nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 giugno sul lungomare di Sant’Angelo, a Corigliano-Rossano. L’accusa è tentato omicidio aggravato.
Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di circa venti persone avrebbe atteso un’auto in transito, fermando il giovane alla guida, costringendolo a scendere e picchiandolo, poi esplodendo almeno sette colpi di pistola in aria per intimidire. La vittima, nipote di un presunto boss della criminalità locale, è stata ferita alla testa ma è riuscita a raggiungere il pronto soccorso. Nella colluttazione è rimasto ferito anche un altro uomo, ma nessuno dei proiettili ha colpito persone.
L’episodio ha avuto luogo durante la movida estiva, sotto gli occhi di numerosi presenti, che si sono spaventati e sono fuggiti. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno trovato bossoli e tracce di sangue; le indagini, condotte anche tramite telecamere di sorveglianza, cercano di fare luce sul movente e su eventuali collegamenti con altri episodi di violenza avvenuti nelle stesse ore, tra cui un incendio doloso di un’auto e una rissa in un locale.