Nel corso dell’incontro tenutosi in Comune all’inizio di questa settimana, il Cosenza calcio ha ottenuto il nullaosta per l’utilizzo dello stadio Gigi Marulla nella prossima stagione sportiva. Nella stanza del sindaco Franz Caruso si è presentata l’amministratrice unica del club rossoblù la dottoressa Rita Rachele Scalise, accompagnata dal segretario sportivo Francesco Xausa e dalla collaboratrice del club Angela Salamone. Poco dopo sono stati raggiunti dall’ingegnere Luca Giordano, uomo di fiducia del presidente Eugenio Guarascio. Un via libera amministrativo importante, per quanto più che scontato, ma che non può far dimenticare le criticità che gravano sull’impianto e sul rapporto tra il club rossoblù e la propria casa sportiva.
Una gestione trascurata
La società rossoblù, infatti, è ancora in arretrato con il pagamento di ben tre anni di canone d’affitto. Una situazione debitoria che si accompagna a una gestione evidentemente carente dell’impianto: durante tutta la stagione appena conclusa, tifosi, sponsor e addetti ai lavori hanno trovato uno stadio in condizioni indecorose. Le testimonianze, numerose e documentate da foto e video, raccontano di sporcizia, incuria e ambienti poco accoglienti, a danno non solo del pubblico ma anche dell’immagine del club.
Danni d’immagine e silenzi societari
Non si tratta di episodi isolati: l’abbandono visibile del Marulla è solo uno dei tanti elementi che hanno contribuito, negli ultimi anni, ad alimentare un danno d’immagine profondo per la società. A far discutere è anche la mancanza di risposte ufficiali: a fronte di domande puntuali su manutenzione e lavori, la dirigenza ha scelto finora la via del silenzio, generando ulteriore frustrazione tra tifosi e stakeholder.
I nodi da sciogliere
Resta aperta una questione fondamentale: quali saranno le condizioni dello stadio fra pochi mesi, quando riprenderà l’attività ufficiale? Interrogativi pesanti riguardano in particolare la tribuna stampa – attualmente inadeguata sotto il profilo della sicurezza e del decoro – e le tribune “B” e “Rao”, ancora chiuse e in attesa di lavori necessari alla riapertura.
Una linea sempre più insostenibile
Nel frattempo, la società continua a non fornire aggiornamenti o rassicurazioni, alimentando dubbi e incertezze. Una strategia comunicativa – o forse un’assenza totale di strategia – che, con il passare delle settimane, rischia di diventare sempre più insostenibile.
Guarascio e Scalise siete i peggiori nemici del Cosenza calcio, spero che ve ne andiate stasera stesso. La provincia dovrebbe farvi una faccia gonfia e prendevi a calci nel sedere fino a buttarvi in mare. Neanche su una zattera dovremmo mettervi. Direttamente in mare a nuotare fino in Africa.