Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti interviene per rassicurare sulla continuità del finanziamento Pnrr destinato alla linea AV Salerno-Reggio Calabria, dopo giorni di polemiche legate al possibile dirottamento delle risorse su progetti alternativi. Una nota ufficiale, diffusa al termine della Cabina di regia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha precisato che è stata garantita la “piena salvaguardia della dotazione finanziaria originaria” per le infrastrutture prioritarie, tra cui il Terzo Valico dei Giovi e la tratta AV tra Campania e Calabria.
Il ministro Matteo Salvini ha definito questo risultato “strategico”, spiegando che è stato raggiunto grazie a un intenso negoziato con la Commissione europea. La trattativa ha comportato una revisione delle modalità di rendicontazione delle opere ferroviarie, consentendo di evitare la perdita di fondi europei e di mantenere le priorità infrastrutturali nazionali.
In particolare, i fondi Pnrr attualmente assegnati coprono la tratta campana tra Battipaglia e Romagnano, con 1,9 miliardi stanziati su un investimento complessivo di 2,9 miliardi di euro, comprensivi dell’interconnessione per Potenza. Il futuro della linea nel tratto calabrese, però, appare meno certo.
La Corte dei conti ha recentemente evidenziato ritardi significativi: l’avanzamento della spesa per l’AV è fermo al 3,5% rispetto all’8% previsto. Questo rallentamento getta ombre sul completamento del progetto, soprattutto nella parte meridionale. Attualmente sono disponibili circa 12 miliardi di euro, ma per arrivare fino a Reggio Calabria ne mancano oltre 18 miliardi, come confermato dall’allegato “Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica” al Documento di finanza pubblica 2025.
Un altro nodo irrisolto riguarda il tracciato a sud di Praia a Mare: resta incerta la scelta tra un percorso che attraversi l’Appennino, toccando l’area urbana di Cosenza, oppure uno che segua la costa tirrenica. Questo elemento progettuale sarà cruciale per determinare tempi, costi e impatti territoriali dell’opera.
Nel contesto generale, i ritardi colpiscono anche altri progetti ferroviari nel Mezzogiorno, come l’elettrificazione e il potenziamento delle linee esistenti. Il ministro Salvini, atteso oggi in Calabria, avrà l’occasione di illustrare nel dettaglio la strategia dell’Esecutivo per sbloccare l’alta velocità nel Sud, e trasformare quella che oggi viene ancora percepita come una chimera, in una realtà concreta.