Un investimento di portata storica per il Sud Italia è stato approvato dal Cipess, con il via libera a 1,12 miliardi di euro destinati alla realizzazione dei lotti funzionali del nuovo asse viario Sibari-Corigliano-Rossano, parte strategica della Statale 106 Jonica. A esprimere soddisfazione per questo importante passo è stata la Cisl Calabria insieme alla Fit Cisl regionale, attraverso le dichiarazioni dei rispettivi segretari generali Giuseppe Lavia e Vincenzo Fausto Pagnotta.
Il risultato rappresenta un traguardo raggiunto dopo anni di impegno sindacale, caratterizzato da mobilitazioni, proposte operative e un dialogo continuo con le istituzioni. Secondo le sigle sindacali, è stata fondamentale la sinergia tra Governo, Regione Calabria e Anas, che ha permesso di arrivare a un progetto solido dal punto di vista tecnico e realizzativo.
Questa infrastruttura non è solo un’opera viaria, ma un simbolo di riscatto per la fascia jonica calabrese, troppo a lungo trascurata sul piano delle politiche infrastrutturali. L’intervento mira a garantire maggiore sicurezza stradale, equità territoriale e opportunità occupazionali, contribuendo alla crescita economica e sociale di un territorio che ha urgente bisogno di rilancio.
Oltre al miliardo e 120 milioni destinati alla tratta settentrionale, si aggiunge un ulteriore stanziamento di 2,5 miliardi di euro per la tratta Crotone-Catanzaro, segno di una volontà politica chiara nel trasformare radicalmente la Statale 106, una delle arterie più problematiche del Sud Italia.
La Cisl Calabria e la Fit Cisl Calabria si impegnano a seguire l’intero iter realizzativo, assicurando la propria presenza accanto ai lavoratori e alle comunità locali. L’obiettivo è vigilare su ogni fase del progetto: dai tempi di realizzazione alla qualità delle opere, fino al rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori impiegati.
In quest’ottica, i sindacati ribadiscono che solo investimenti strategici, ben pianificati e gestiti in modo trasparente potranno garantire un futuro sostenibile e dignitoso per il Mezzogiorno, rompendo finalmente l’isolamento infrastrutturale che penalizza intere fasce della popolazione calabrese.
«Rimarremo vigili fino a quando la SS106 non verrà completamente ammodernata» ha dichiarato la Cisl, sottolineando che la mobilità moderna e sicura è un diritto imprescindibile per tutti i cittadini, non un privilegio per pochi.